Album
Atlas Beats
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Marco Braggion
- 19 Giugno 2020
Atlas Beats è il primo album di DJ Pasta, voce nota alla scena underground indie italiana per aver partecipato alle avventure soniche degli Amari e dei Fare Soldi. Il debutto sulla lunga distanza di Davide Piva contiene le tracce dei cinque EP omonimi usciti fra aprile e giugno 2020 e viaggia fra suggestioni garage daftpunkiane (Bubbling, Refuse), chill-out (Rain City Beat), baleariche (2 You, Afa), funky-soul (Something Sometimes), hip-hop (Too Tuff), jazzy (Je Suis Perdu) e molto altro.
L’artista ha rivelato che il titolo non ha nulla a che fare con la nota marca di casalinghi per la pasta Atlas (l’ha scoperto anche lui “googlando” il titolo!), bensì «parte dal fatto che volevo usare la foto di copertina, dove per motivi ignoti i miei genitori mi misero in quella posa per farmi fare Atlante. Atlas Beats è il mio nuovo beat-tape, un formato al quale mi sono appassionato negli ultimi anni, coltivando l’amore per i puri e semplici beat strumentali: senza rapper trapper o cantanti RnB, resta una strumentale di cui finalmente è possibile apprezzare i dettagli. Mi ha sempre affascinato l’idea di una serie di beat breve, uno dietro l’altro senza lasciar tempo di prendere fiato; sono partito dal precedente tape Life as a Sitcom che è nato proprio così, un mixatone senza titoli o tracklist, per arrivare ad Atlas Beats, il suo successore».
Un omaggio alla multiculturalità e alla eterogeneità dei sound utilizzati che risulta una mappa, un atlante appunto, delle fonti musicali che vanno a costruire il sound del Pasta, adatto sia per il ballo che per il relax: «non si tratta di solo hip-hop questa volta, ho voluto seguire il mio istinto e attingere dalle mie influenze: house, electro, disco, funk, ambient, chillout, tutto dentro al calderone, per tributare i miei maestri dietro al beat: J Dilla, Pete Rock, DJ Premiere, ma anche DJ Shadow, gli immancabili Boards of Canada, passando per etichette come Warp e Ninja Tune, senza dimenticare naturalmente i Daft Punk, e qualche idolo recente come Kaytranada o Tom Misch». All’album seguirà un mix continuo dei brani disponibile sul canale YouTube dell’artista.
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