Album

DM Stith

Pigeonheart

29 Luglio 2016 cantautori synthpop

Pubblicato a luglio 2016, Pigeonheart è l’album che segna il ritorno autografo di DM Stith dopo l’avventura nel progetto The Revival Hour assieme a John-MArk Lapham. Il disco, che segue l’esordio Heavy Ghost del 2009 sulla Asthmatic Kitty Records di Sufjan Stevens (suo mentore all’epoca), mantiene quell’«oscillazione tra flusso e forma canzone, tra ambient e soul, ovvero tra ambiente e anima» osservata da Gaspare Caliri ai tempi dell’esordio rinnovandone profondamente l’impianto arrangiativo a partire da basi decisamente elettroniche. 

Sospesa tra un roco falsetto che da Stevens porta diritti all’etno-pop di un Peter Gabriel e una gestione dello spazio che ricorda tanto il folk cinematografico dei Grizzly Bear quanto l’altrettanto aperta forma canzone di Bon Iver, la tracklist, prodotta da Ben Hillier (già al lavoro con i Depeche Mode) è composta da 12 solide canzoni ottimamente arrangiate tra cui un paio di interludi (il gioco di voci di Murmurations, la polverosa folktronica di Nimbus) e un outro (la title track) non meno interessanti.

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