Album

Fleet Foxes

Fleet Foxes – Shore

22 Settembre 2020 indie folk

Il quarto disco della band dell’area di Seattle, Fleet Foxes, viene pubblicato a sorpresa il 22 settembre 2020 alle 15:31, in corrispondenza dell’equinozio d’autunno. I simbolismi di Shore continuano con la ripetizione del numero 5 dato che, come scrive il leader Robin Pecknold, si compone di «quindici canzoni in cinquantacinque minuti». Il disco arriva a tre anni di distanza da Crak-Up, disco che Tommaso Bonaiuti su queste colonne ha descritto come «un ascolto necessario, per renderci conto dell’importanza di ciò che abbiamo, di quale immenso patrimonio possa essere per una generazione di avidi e preparati ascoltatori come la nostra una band come i Fleet Foxes».

Dalle note che Peckhold ha distribuito assieme al disco si desume che è proprio lui il compositore principale dell’intero lavoro, scritto tra il Portogallo rurale e New York, registrato nel settembre del 2019 al Long Pond studio di Aaron Dessner (The National) nello stato di New York, «lasciando le porte aperte e ascoltando il verso delle cicale nella tarda estate, gli aironi che facevano il nido e il passaggio della brezza» e in parte – tra ottobre 2019 e marzo 2020 – agli Studios St. Germain, in Francia, e al Woody Jackson’s Electro-Vox studio di Los Angeles. Ruolo decisivo lo ha avuto l’ingegnere del suono Beatriz Artola, che lo stesso Peckhold ammettere essere stata una colonna portante durante tutte le registrazioni. Il disco è stato completato a Long Island, allo studio The Diamond Mine, durante l’estate.

Un disco che è stato scritto pensando, anche durante la finalizzazione che ha coinciso con la pandemia di Covid-19, a «celebrare la vita di fronte alla morte, onorando nei testi i nostri eroi musicali che ci hanno lasciato e portandoli con me dal punto di vista musicale».

Tracklist
Ascolta
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota

I più ascoltati