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Napalm Death

Napalm Death – Throes of Joy in the Jaws of Defeatism

Napalm Death Throes of Joy in the Jaws of Defeatism
18 Settembre 2020 post-punk metal crust_grind post-hc

Throes of Joy in the Jaws of Defeatism è il sedicesimo album dei maestri del grindcore Napalm Death, pubblicato il 18 settembre via Century Media, a 5 anni dal precedente Apex Predator – Easy Meat. Un lavoro politicamente impegnato contro il razzismo e l’intolleranza, che affianca influenze post punk e momenti ancora più sperimentali al tipico tiro schiacciasassi del gruppo. Come spiega Barney Greenway, cantante della band, è stata un’occasione per riflettere sull’attuale e diffusa paura dell’altro e sulla psicosi del diverso.

La parola che mi è rimasta in mente quando ho iniziato a pensare alla direzione da dare ai testi per quest’album è stata “l’altro”.  All’epoca potevi accorgerti che stava montando una paura e una paranoia in rapida crescita nei confronti di tutti, dalle persone che migrano a quelle con una sessualità fluida, e questo stava iniziando a manifestarsi in reazioni che rasentavano la violenza. Non tutti ricorrono a comportamenti di questo tipo, naturalmente, ma anche la fondamentale mancanza di comprensione può diventare tossica nel tempo. Non sto dicendo che questo sia un fenomeno completamente nuovo, ma è stato alimentato nella storia recente da alcuni personaggi politici dalla mentalità particolarmente aggressiva e, come sempre, ho sentito che occuparsene sarebbe stato l’antidoto naturale per sostenere l’umanità di base e la solidarietà
Barney Greenway

L’artwork, che ritrae una colomba bianca brutalizzata e stritolata da una mano che indossa un guanto di lattice, è un chiaro riferimento a come un simbolo di pace possa emergere nonostante la coltre di violenza, dimostrando che l’uguaglianza, alla fine, può vincere anche nei momenti più difficili.

Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del sopracitato Apex Predator – Easy Meat, curata da Stefano Gaz, nonché quella del singolo uscito a febbraio, Logic Ravaged By Brute Force, che ha fatto presagire la direzione del nuovo album, contenente la cover White Cross dei Sonic Youth.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Fuck the Factoid
  • 2 Backlash Just Because
  • 3 That Curse of Being in Thrall
  • 4 Contagion
  • 5 Joie De Ne Pas Vivre
  • 6 Invigorating Clutch
  • 7 Zero Gravitas Chamber
  • 8 Fluxing of the Muscle
  • 9 Amoral
  • 10 Throes of Joy in the Jaws of Defeatism
  • 11 Acting in Gouged Faith
  • 12 A Bellyful of Salt and Spleen

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