Pale Bloom
Mag
31
2019

Sarah Davachi

Pale Bloom

Superior Viaduct, W.25TH

AvantElettroacusticaDroneElettronicaClassicaContemporaneaMinimalismo
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Torna la sperimentatrice canadese (da qualche tempo residente in California) Sarah Davachi, che nel 2018 con l’album Gave In Rest aveva utilizzato suoni di musica rinascimentale, violini e rielaborazioni elettroniche per costruire «uno dei migliori dischi da meditazione dell’anno», come avevamo dichiarato in sede di recensione.

Il nuovo lavoro si intitola Pale Bloom e viene pubblicato da W.25TH, una sussidiaria della Superior Viaduct, il 31 maggio 2019. Un ritorno al pianoforte, primo strumento della musicista, che viene utilizzato per comporre brani di quieto minimalismo. Registrato ai Fantasy Studios di Berkeley, California, il lavoro si compone di due parti. La prima è «una suite tripartita (Perfumes I-III) che prende spunto dalla musica per organo di Bach e si avvicina alle atmosfere della colonna sonora di Solaris di Andrej Tarkovskij, la seconda (If It Pleased Me To Appear To You Wrapped In This Drapery) viaggia invece su binari affini al minimalismo classico di La Monte Young ed Eliane Radigue».

Il primo brano condiviso – e disponibile per l’ascolto di seguito – è il singolo drone ambient meditativo per pianoforti ed elettronica Perfumes III.
 
di Marco Braggion

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