Album

Slowly Fading

In uscita il 23 marzo 2018, Slowly Fading è il secondo album di Giacomo Mazzucato in arte Yakamoto Kotzuga, che segue a distanza di tre anni l’esordio Usually Nowhere (2015). Registrato e prodotto dallo stesso Mazzucato nei personali Faded Studio della sua città natale (Venezia), e missato da Giovanni Ferliga ai Tapewave Studio di Milano, il lavoro, diviso in due parti (Fading e Faded), nasce e si sviluppa attorno a un progetto A/V in collaborazione con l’artista visivo Furio Ganz commissionato dalla Biennale di Venezia. Tema: «la temporaneità e le sue conseguenze emotive».

Da un primo ascolto, il percorso artistico del producer veneziano prosegue nel solco della coerenza «tra atmosfere sospese, malinconia onirica ed intima dolcezza, attraverso piccoli bozzetti di fragile lirismo elettronico» (dalla recensione di Luca Roncoroni dell’esordio discografico).

Ad anticiparlo, il videoclip relativo a Until We Fade, traccia numero quattro del primo lato del disco, che riporta alla mente l’estetica tra ambient, dub, witch house, hip hop e (digi)world di Forest Swords. I registi Ganz e Matilde Sambo lo hanno commentato come «l’impossibilità di raggiungere una dimensione lontana che rimane immaginaria e irraggiungibile». Nell’ultimo biennio Yakamoto Kotzuga  ha firmato alcune basi per Ghemon (Non Spegnermi, 2013) e Mecna (31/08 dall’album Laska e il singolo Pratica, 2018).

Tracklist
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Discografia
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  • 1 This Will Always Be The Best
  • 2 Existential Angst
  • 3 She Said
  • 4 Until We Fade
  • 5 Shouldn't Be Here
  • 6 Suffer & Hold
  • 7 Inner God
  • 8 New Singularity
  • 9 Emotional Complexity
  • 10 Impermeance
  • 11 Remember Nothing You Don’t Have To
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