dEUS (BE)

Biografia

I dEUS si sono formati ad Anversa nel ’91 su iniziativa di quattro ragazzi, Stef Kamil Carlens, Jules De Borgher, Tom Barman e Klaas Janzoons. Spesi i primi anni come cover band, nel 1993 sfornano l’EP Zea, quattro tracce che convincono la Island a metterli sotto contratto. L’album di debutto Worst Case Scenario del 1994 li mette in luce sulla scena indie rock internazionale grazie ad uno stile eclettico che centrifuga grunge, lo-fi, jazz, psichedelia e attitudine jazz-blues disarticolata à la Zappa. Se Suds & Soda è il pezzo killer dall’energia incalzante e psicotica, tracce come Secret Hell e Right As Rain evidenziano un’attitudine straordinaria per i languori melodici.

Dopo il particolarissimo episodio di My Sister = My Clock del 1995 – EP di una sola traccia lunga 25 minuti come un cortometraggio di folgorazioni tossiche e noir – l’anno successivo i Nostri licenziano il sophomore In A Bar Under The Sea, che conferma la calligrafia imprevedibile, coinvolgendo alla produzione Eric Drew Feldman (già con Captain Beefheart) e calibri come Scott McCloud (Girls Against Boys) e Dana Colley (Morphine) tra i guest.

Il lavoro successivo The Ideal Crash del 1999 introduce però una svolta spiazzante: inciso in Spagna e prodotto da David Bottrill (già all’opera per la coppia Sylvian & Fripp, King Crimson e Tool), è un disco che vede i dEUS privi del fuoriuscito Carlens e dediti a canzoni più accomodanti, venate di elettronica, quasi a volersi ritagliare uno spazio più ampio nelle playlist indie rock. La scelta si rivela azzeccata, l’album vende moltissimo, però conduce ad una crisi che determina la scomparsa dalle scene per ben sei anni.

Il rientro, con la band sempre più incentrata sulla figura carismatica di Barman, avviene nel 2005 col buon Pocket Revolution, nel quale energia viscerale, estro noir e calligrafia d’autore trovano un equilibrio robusto ancorché più canonico rispetto agli esordi. La seconda parte della carriera dei dEUS prosegue quindi all’insegna di un mestiere intenso con spunti di classe, come confermano Vantage Point del 2008, Keep You Close del 2011 e Following Sea del 2012. Nel 2014, in occasione del ventennale dall’esordio, esce Selected Songs 1994-2014, un doppio CD che raccoglie ben 30 pezzi del repertorio.

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