J Mascis (US)

Biografia

Coniugare lo spleen dei grandi spazi con il rumore catartico dell’hardcore: questa è la mission che ispira i Dinosaur Jr. sin dalla loro formazione. Nati ad Amherst, in Massachussetts, nel 1984, dalle ceneri della punk band Deep Wound, i Nostri contribuiranno a delineare l’estetica dell’alternative rock americano degli anni ’80 grazie ad un trittico di album benedetti dal songwriting e dal chitarrismo debordante del giovane J Mascis.

Dinosaur (1985), You’re Living All Over Me (1987) e Bug (1988) costituiscono un mix di tradizione e innovazione, melodia e rumore, che va ad accostarsi al lavoro di band come Hüsker Dü e Replacements, Meat Puppets e Minutemen. Nel ’90,  l’estromissione di Lou Barlow (che se ne andrà per formare i Sebadoh), trasformerà definitivamente i Dinosaur Jr. nel veicolo espressivo del solo Mascis, il quale, nel corso degli album successivi perfezionaerà la sua via caotica al romanticismo e la sua capacità di convogliare imponenti muri di elettricità e rumore verso trame folk pop.

Gli anni dell’esplosione del grunge corrispondono alla pubblicazione di due album classici come Green Mind (1991) e Where You Been (1993), grazie a cui i Dinosaur Jr. rivendicano il loro ruolo di ispiratori di gran parte della scena di Seattle e si segnalano come uno degli act di maggior successo emerso dall’underground americano. Peccato che a partire dal successivo Without a Sound (1994) si facciano chiare le prime avvisaglie dell’inaridimento creativo.

Fedele a chi lo descrive come il Neil Young dell’alt rock, Mascis si trincera dietro un folk rock di maniera, appena scosso da fremiti della brada energia degli anni d’oro. Per questo dopo il deludente Hand It Over, il chitarrista scioglie la band. C’è bisogno di nuovi stimoli, che purtroppo non arrivano dai due album pubblicati come J. Mascis + The Fog (More Light e Free So Free, rispettivamente del 2000 e del 2002), in cui Mascis sembra prigioniero di quel ruolo di noisemaker ritagliatosi nel corso dei vent’anni precedenti.

Il suo stile personale, i suoi solo dirompenti e la voce languida sono ancora alla ricerca di canzoni alla loro altezza quando, nel 2005, la formazione originale dei Dinosaur Jr (con Lou Barlow e Murph) si riunisce in occasione della reissue dei primi tre album. Sembra una rentrée di prammatica, simile a quella di tanti piccoli eroi degli anni ’90, ma invece è l’inizio di una sorprendente seconda parte di carriera, proseguita con tre album (Beyond, Farm e I Bet On Sky) che pur facendo leva sul mestiere, piuttosto che sull’ispirazione, danno vita ad un dignitoso proseguo di uno stile che ha perso ogni connotato di innovazione per farsi, a sua volta, “tradizione”.

A sorpresa l’anima più autentica del J Mascis “maturo” affiora nei lavori da solista, con cui inframmezza la produzione dei dinosauri e le innumerevoli collaborazioni. Several Shades of Why (2011), Tied To a Star (2014) e Elastic Days sono i frutti di un artista compiuto e pacificato, che ha smesso di nascondersi dietro volumi assordanti e coltri di feedback per fare emergere finalmente la sua natura più romantica e ispirata. “Per cantare la magia del quotidiano con gli occhi di chi, dopo tutto questo tempo, non ha ancora smesso di stupirsi“, affermiamo in sede di recensione.

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