La Roux (UK)

Biografia

Duo londinese formato dal producer Ben Langmaid e Elly Jackson (ora unica detentrice del marchio), i La Roux – nome ispirato dal colore di capelli della Jackson – esordiscono inizialmente, nel 2006, come Automan suonando musica acustica influenzata da Nick Drake e Joni Mitchell, ma è soltanto con il cambio di ragione sociale che la coppia sbanca le chart grazie a una formula pop debitrice dei grandi act sintetici degli anni ’80.

Tra le influenze dichiarate del loro esordio per Kitsuné Music nel dicembre del 2008, con lo sfortunato singolo Quicksand, al successo conseguito con la produzione su Polydor Records l’anno successivo, una parata di star della decade edonista come Eurythmics, Yazoo, Erasure, The Human League, Heaven 17.

Tra i successi dei La Roux, i singoli In For The Kill (brano remissato da Skream e Skrillex presente anche in una versione con il feat. di Kanye West) che raggiunge il secondo posto della Uk Singles Chart e, soprattutto, Bulletproof che, nell’estate del 2009, debutta al primo in Inghilterra per poi vendere oltre due milioni di copie in tutto il mondo e posizionarsi, nel giugno del 2010, all’ottavo posto della Billboard Hot 100 Chart.

Registrato in tre differenti studi di registrazione – Elfin Studios, RAK Studios e Westpoint Studio – e prodotto dal duo assieme a Ben Hirst, l’esordio omonimo La Roux esce nel giugno del 2009 (e a febbraio 2011 negli Stati Uniti). Viene nominato al Mercury Prize lo stesso anno e vince un Grammy Award nel 2011 nella categoria Best Electronic/Dance Album. In sede di recensione, un entusiasta Marco Braggion parla di “lacrime e pelle d’oca assicurate”.

Nel gennaio del 2011, i La Roux dichiarano ad NME di “non esser disposti a smettere di scrivere e rifinire le nuove canzoni fino a che queste non raggiungano gli stessi livelli qualitativi di In For The Kill e Bulletproof“. Successivamente dichiarano che il nuovo disco “comprenderà anche suoni acustici e una variegata strumentazione per organi, percussioni, chitarre e synth analogici”. In seguito s’apprende anche che la Jackson ha avuto non pochi problemi a gestire la fama e la paura da palcoscenico. Problemi di attacchi d’ansia e sedute psicanalitiche si sono avvicendate alla mancanza di voce nelle esibizioni dal vivo.

I dettagli ufficiali sul secondo album vengono finalmente resi noti l’8 aprile 2014. Trouble in Paradise è in uscita, sempre via Polydor, il 7 luglio 2014, preceduto dal singolo Let Me Down Gently, andato in onda in anteprima alla BBC Radio 1 il 12 maggio 2014 e, poche ore dopo, diffuso sul canale Soundcloud ufficiale del duo. Nel frattempo, sempre via NME, la Jackson svela che, dal 2012, Langmaid non fa più parte della band mentre, dalle dichiarazioni di lui, pare che il motivo principale della sua dipartita sia legato alla scelta della cantante di assoldare l’ingegnere del suono Ian Sherwin (che, tra le altre cose, ha lavorato anche a MBV dei My Bloody Valentine)

In sede di recensione, Marco Braggion parla di un disco più “riflessivo, malinconico e più intimo, meno pronto per il remix, più da ascolto” fatto con onestà e trasporto.

 

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