Public Service Broadcasting

I Public Service Broadcasting, duo britannico di stanza a Londra dietro il quale si celano il polistrumentista J. Willgoose, Esq e il batterista Wrigglesworth – entrambi pseudonimi – uniscono pezzi di vecchio materiale propagandistico, informativo, di repertorio o educativo ai suoni più trasversali ed eterogenei, dal funk al post-rock, dall’elettronica al folk.

Dopo aver pubblicato due EP EP One e The War Room (dedicato allo zio di Willgoose morto nella battaglia di Dunkerque), nel 2013 danno alle stampe Inform Educate Entertain, a cui fa seguito nel dicembre dello stesso un DVD omonimo che aggiunge la dimensione visiva all’album di debutto.

«L’idea, quella di realizzare musica strumentale con samples tratti da video d’archivio, non è delle più fresche. A quelli della mia generazione, ad esempio, fa venire subito in mente 19 (Ninteen), l’hit del 1985 con cui Paul Hardcastle portava sul dancefloor le intuizioni della new wave più oltranzista. Più recentemente, la musica hauntologica ha fatto un largo uso di materiale d’archivio delle tv britanniche, per recuperare suggestioni di un passato idealizzato», affermava Diego Ballani recensendo il debutto sulla lunga distanza.

A due anni di distanza esce con una doppia copertina il concept The Race For Space, interamente incentrato sulla corsa per lo spazio di Usa e Unione Sovietica, e dunque fondato su un periodo temporale preciso che va dal 1957 al 1972, «mischiando le intenzioni e la materia prima raccolta a suoni e intuizioni mai così oblique, varie ed eterogenee», si afferma in sede di recensione. Il rischio però è il medesimo, ovvero quello di un generalismo superficiale che non permette al duo di andare oltre «una divertente operazione nostalgica dall’imprinting documentaristico».

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