Will Butler

Classe ’82, Will Butler (nome completo William Pierce Butler) è il fratello del più noto Win Butler, frontman degli Arcade Fire. Figlio di una musicista di estrazione classica (Liza Rey) e di un geologo (Edwin Farnham Butler II), multistrumentista (suona, tra gli altri strumenti, synth, percussioni, chitarra e basso), dj e membro chiave della band canadese, Butler è nato a Truckee, in California, e si è poi trasferito con la famiglia prima nel Nord di Houston, in Texas, e successivamente nel New Hampshire e a Chicago, dove ha frequentato la Northwestern University approfondendo gli studi di poesia.

I primi concreti segnali della sua attività solista si registrano dopo più di 10 anni di militanza negli Arcade Fire. Nel 2013 si cimenta nelle musiche di Home Burial, uno short film diretto da Jeff Newburg basato su una poesia di Robert Frost con lo stesso nome (Butler le descriverà come «una cosa tipo Bartok che incontra John Carpenter»), mentre l’anno successivo, assieme a Owen Pallett, musicista d’estrazione classica legato anch’egli al collettivo canadese in particolare per la cura delle sezioni d’archi, viene nominato alla 86° edizione degli Academy Awards per la miglior colonna sonora originale. Il film è il famoso Her, comedy drama scritto e diretto da Spike Jonze.

Alla fine di quell’anno, dopo aver lavorato al documentario Bronx Obama di Ryan Murdock, annuncia, attraverso un trailer e alcuni dettagli, l’uscita del suo primo album solista, Policy.

Il disco, registrato agli Electric Lady Studios di New York durante due settimane di session, grazie anche all’aiuto di Jeremy Gara alla batteria (membro degli Arcade Fire), e pubblicato il 10 marzo 2015 da Merge, viene definito dal vivace e ironico musicista un disco di rock’n’roll e dintorni dedicato apertamente ad una serie di eroi personali della tradizione americana, tra cui Breeders, Violent Femmes, Modern Lovers, Bob Dylan, Smokey Robinson, i Magnetic Fields e Ghostface Killah. Nella lista, pubblicata nel comunicato stampa di presentazione del lavoro, compare, all’ultimo posto, anche il nome John Lennon, con l’ironico inciso «Sì lo so, ma conta ugualmente».

Ad anticipare il disco, i brani Take My Side (presentato in anteprima al programma radio di Zane Lowe sulla BBC Radio 1) e Anna (di cui è disponibile anche un videoclip pubblicato il 28 gennaio 2015), con il primo a rovistare negli States più polverosi dei Gun Club (con un piglio non lontano da certi Libertines) e la seconda a mangeggiare un sound più elettronico, mescolando fascinazioni techno-pop e il glam rock dei Roxy Music.

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