Terraforma 2019

Dal 5 Luglio al 7 Luglio 2019

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La sesta edizione di Terraforma, il festival internazionale di musica, sperimentazione e sostenibilità ambientale prodotto da Threes in collaborazione con Fondazione Augusto Rancilio, si svolge dal 5 al 7 luglio 2019 nel bosco di Villa Arconati-FAR a Bollate (Milano) ed è incentrata sul tema del linguaggio.

Lo spettacolo più atteso di Terraforma 2019, in collaborazione con il Festival di Villa Arconati-FAR, è sicuramente quello di Laurie Anderson, artista visiva, compositrice, musicista d’avanguardia, regista, poetessa urbana, femminista, moglie del compianto Lou Reed e tra le celebrità più atipiche del pianeta. L’artista presenta per la prima volta in Italia The Language of the Future, una performance emozionante e imprevedibile che mescola narrazione (spoken word), musica (violino elettrico e orchestra digitale) e proiezione di video interattivi.

A lei si aggiunge la cantautrice e compositrice britannica Mica Levi, anche nota come Micachu, autrice di raffinate colonne sonore tra cui quelle per Under the Skin (2013) con Scarlett Johansson, Jackie (2016) di Pablo Larraín con Natalie Portman, e per Monos (2019). In line-up, anche Caterina Barbieri, Dj Stingray, Daniel Higgs e Bambounou.

Il 26 marzo viene svelata la seconda ondata di annunci: Juliana Huxtable, un’artista visiva, performer, scrittrice e dj che affronta le intersezioni di razza, genere, bellezza e identità attraverso autoritratti, testi, performance, vita notturna, musica, scrittura e social media; RP Boo, ex ballerino, musicista, produttore e dj elettronico tra i pionieri del genere footwork negli anni ’90, reduce dalla pubblicazione di I’ll Tell You What! su Planet Mu; Kelman Duran è ancora musica da ballare, festosa come può essere un’esplosione di reggaeton e altri suoni afro-caraibici; Buttechno è Pavel Milyakov, giovane produttore musicale dei sobborghi di Mosca e una delle voci emergenti più ricercate, anche da stilisti e designer, nella scena underground locale; Donato Dozzy che, con il suo linguaggio ipnotico e una rara capacità di entrare nella mente delle persone, ricerca e trova sempre il mood perfetto nei contesti più diversi.

Il linguaggio algoritmico, sempre più presente in campo musicale, è (di)mostrato in tutta la sua potenzialità creativa nei live di Monolake e Renick Bell. Il primo, progetto con cui Robert Henke ha ridefinito la produzione di musica elettronica da club anche grazie al software Ableton Live da lui stesso sviluppato, si cimenta con il suono surround nel labirinto di Terraforma. Il secondo propone Algorave, una performance di musica ballabile generata da algoritmi che unisce live coding e mapping, con la proiezione in tempo reale dei codici sugli alberi che circondano il soundsystem. Sul fronte opposto si colloca Sir Richard Bishop, co-fondatore dei Sun City Girls e dell’etichetta di “suoni dal mondo” Sublime Frequencies col fratello Alan.

Mondi lontani diventano più vicini con la dancehall destrutturata e reinterpretata dal linguaggio post globale di Simone Trabucchi in formato STILL, sul palco con diversi vocalist e ospiti speciali per connettere la sua città natale, Vernasca, con l’Etiopia e la Giamaica. Artefice di uno dei migliori set della passata edizione, Vladimir Ivkovic si ripropone a Terraforma con il suo linguaggio di ricerca che confluisce in un flusso sonoro da scoprire e ballare. Amante della musica esotica fin da giovane, la canadese Phoebé Guillemot in arte RAMZi produce suoni e voci che evocano la natura più strana, misteriosa e incontaminata attraverso un personale linguaggio dell’immaginazione, che coltiva con i suoi viaggi in giro per il mondo.

L’ultima ondata di annunci è stata diffusa il 29 maggio. Si aggiungono: il compositore e artista del suono iraniano Sote che porta dal vivo in anteprima italiana Parallel Persia, uno spettacolo elettroacustico sull’illusione e la creazione di culture iperreali artificiali mentre la manipolazione del linguaggio mediorientale in paesaggi sonori sintetici, attuata con l’elettronica da Ata Ebtekar (Sote), si completa con le note dei musicisti Arash Bolouri al santur e Pouya Damadi al tar. In un’altra galassia dell’universo, il compositore ed esecutore di computer music Walter Prati insieme alla pianista Ricciarda Belgiojoso suona Gaze Through The Stars, una reinterpretazione del linguaggio cosmico di Tierkreis (Zodiaco), opera di Karlheinz Stockhausen del 1974. Il linguaggio back to back è nelle sapienti mani dei dj Marco Shuttle e Efdemin, insieme in console per un raro set elettronico che unisce le rispettive visioni del dancefloor. La fondatrice del programma radiofonico ed etichetta Lullabies for Insomniacs è l’australiana di base ad Amsterdam Izabel, che con il suo linguaggio sognante ispirato ai viaggi seleziona paesaggi sonori eclettici e delicati. Ballerina appassionata e ascoltatrice attenta, resident della stazione radio Rinse Fm, Marylou diffonde il linguaggio delle culture unendo musica tradizionale di vari paesi del mondo, dub, library, noise e musica improvvisata. La chiusura del festival è nel linguaggio del vinile – compagno di avventure – di Paquita Gordon, considerata ormai a tutti gli effetti la madrina di Terraforma.

Anteprima Stargate

Nell’anno di Matera capitale europea della cultura, Terraforma porta nella città dei sassi Lorenzo Senni che, in una settimana di residenza artistica site-specific dal 3 al 10 giugno, sale a bordo dello studio di registrazione mobile di Red Bull per realizzare un nuovo album a nome Stargate. La presentazione del materiale inedito l’8 e 9 giugno a Matera precede la première dal vivo a Terraforma il 6 luglio e la performance al Sonar di Barcellona tra il 18 e il 20 luglio. Stargate è il progetto parallelo di Senni, manifestazione del suo linguaggio trance-wave, che dal vivo è accompagnato da una band al completo insieme al collaboratore di lungo corso Eddy Current alla chitarra. Con questo nome Senni ha pubblicato nel 2012 l’ep Hexplore Superfluidity su etichetta Hundebiss.

«Il processo di terraformazione – raccontano gli organizzatori a proposito della nuova edizione – da sempre focalizzato sulla musica elettronica come una forma d’arte in prevalenza definita dall’assenza di testo, riparte con un approccio diverso. Il linguaggio di Terraforma si manifesta quest’anno sia come mezzo sia come elemento di esplorazione. Parole, immagini, voci e codici, oltre che suoni, sono immaginati per creare una conversazione diretta e in continua evoluzione con la comunità globale che ogni estate, dal 2014, si ritrova a Villa Arconati».

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