Donato Dozzy (IT)

Biografia

Professor Techno.

Donato Scaramuzzi aka Donato Dozzy è uno dei DJ e producer italiani più importanti e rispettati in ambito techno, con una lunga carriera caratterizzata da uno sviluppo lento e progressivo, punteggiata dal 2004 in poi da tanti 12” e album (spesso testimonianze di esplorazioni in territori più lontani dal dancefloor) pubblicati in solitaria o in varie collaborazioni (il progetto Voices From The Lake merita un approfondimento specifico).

Nato a Roma nel 1970, D.D. sviluppa presto la passione per l’hip hop, il dub e la disco (frequentando il mitico Piper ai tempi di Peter Micioni), per poi rimanere folgorato alla fine degli anni ottanta dalle nuove sonorità acid house e techno. Le sue esperienze di deejaying professionale partono nell’estate del 1990 al Nautilus al Circeo e proseguono nella stagione successiva al Number 2 di Capri, con i fratelli Micioni come mentori. Gli anni novanta romani di Donato proseguono come DJ per feste private e club minori, e al tempo stesso come studente universitario (si laureerà in Scienze Politiche nel 2000) e ammiratore di Lory D, Mauro Tannino, Leo Anibaldi e compagnia: pur non avendo fatto parte della scena rave del c.d. “Sound of Rome” dei primi anni novanta, è attraverso la frequentazione assidua di Goody Music e poi del Re-Mix, storici negozi di dischi specializzati della capitale, che Dozzy sviluppa una competenza enciclopedica nel settore. E’ in questo periodo che prende forma il suo stile e il soprannome di “Professore”. Dal 1999 è resident DJ al Brancaleone, club romano al quale D.D. rimane a lungo affezionato. La sua prima esperienza discografica è con il gruppo dance electro-pop Kitchentools (con Michele “Miky” Braga e Jacopo Carreras, con il quale Dozzy si ritroverà a collaborare nel 2006 per l’interessante progetto PuNto), che nel 2001 pubblica l’album Harmonoize per la major Virgin.

Nel 2004 Donato si trasferisce a Berlino, e praticamente da subito è resident DJ del Panorama Bar, dove si specializza in lunghi afterhour, sviluppando sul campo il suo personale approccio ipnotico e trance-inducente. Dello stesso anno escono due 12” per la tedesca Orange Groove (Minded? e Metal Slave, quest’ultimo firmato insieme a Brando Lupi, con il quale Donato collaborerà ancora per altre due uscite nel 2005) e, in coppia con Giorgio Gigli, l’EP Chiki Disco per Elettronica Romana, label emissione del Re-Mix (nel 2008 ritroveremo Dozzy e Gigli, insieme agli svizzeri Crowdpleaser e Oliver Mental Groove nel supergruppo Discogs, per l’EP Real Love). Nel 2005 Dozzy pubblica insieme agli Exercise One, per la loro Lan Muzic, lo Skarciofen E.P., il cui titolo (e non solo) gioca con Alcachofa, il manifesto minimal di Villalobos. Nel 2006 (non prima di pubblicare insieme ad Alessandro “Say DJ” Ferranti l’EP Polarity per la Mental Groove) torna in Italia, a San Felice Circeo, e fonda la label Dozzy Records, che pubblicherà solo 4 EP fino al 2007 (tra cui Dimensions, suo secondo lavoro solista, e Excavations, insieme a Mike Parker: un remix e un’altra traccia in coppia con l’americano usciranno nel 2008 per la Geophone). Nel 2008 è il turno di un’altra etichetta personale, anch’essa dal catalogo ristretto, la Aquaplano (5 EP fino al 2011): i primi due 12” non titolati e ricercatissimi, realizzati in coppia con Manuel “Nuel” Fogliata, saranno ripubblicati sei anni dopo da Spectrum Spools con il titolo Aquaplano Sessions. Sempre nello stesso anno Scaramuzzi e Fogliata avevano dato vita, insieme a Marco “Touane” Tonni, al progetto The Thrillers, con il 12” The Tropic of Cancers. Ma il 2008 (che vede anche l’uscita dell’EP Time Out Of The Gap per Railyard Recording) è soprattutto l’anno del mix n.105 di Resident Advisor, che da quel momento proseguirà nell’endorsement entusiastico del romano, e del trionfale ritorno in Giappone al Labyrinth Festival, dopo la prima chiamata nell’edizione precedente: il podcast pubblicato dal blog mnml ssgs testimonia nella sua interezza il set di quattro ore che concludeva l’evento.

Se il 2009 è l’anno del rientro a Roma e degli EP Snakes At Number 2 e Menta, in collaborazione rispettivamente con il suo grande amico Leo Lerosa e con la DJ tedesca Cio Dorbandt, il 2010 di Dozzy è segnato dal debut album: k, uscito in edizione limitata – anche in cassetta C60 – per l’americana Further Records (che ripubblicherà in digitale quattro anni dopo), si posiziona in territorio new kosmische, verso una namlookiana, nebbiosa, immersiva ambient/dub techno da meditazione, un peana alla 808 per palati fini. L’album viene masterizzato dall’amico Giuseppe Tillieci, in arte Neel: è il primo segnale ufficiale di una collaborazione che sta nel frattempo prendendo forma e che sfocerà a breve nell’esperienza Voices From The Lake, sul quale si concentrano gli sforzi nel periodo 2011- 2012.

Tre momenti caratterizzano il 2013 di Dozzy. In aprile viene messo online il podcast numero 200 di Electronique.it. Dedicato interamente alla scena romana, con 55 citazioni più o meno nascoste tratte dalla storia della capitale, con un appassionato occhio di riguardo alla mitica scena techno della prima metà degli anni novanta, il lavoro viene inserito da Resident Advisor tra i quattro migliori mix dell’anno. Luglio vede la pubblicazione del risultato dell’incontro di Dozzy con Dino Sabatini, altro italiano “emigrato” in Germania: i titoli dell’EP (Journey Back To Ithaca) e delle due tracce contenute (Telemachus e Penelope) proseguono sulla falsariga delle suggestioni cercate da Sabatini per la sua label Outis. Dei due, che avevano già condiviso esperienze nell’ambito Elettronica Romana / Dozzy Records, si ricorda anche la collaborazione nel 2010 per il 12” In Vaders.  In agosto esce per Spectrum Spools, parent label delle Editions Mego, l’album Donato Dozzy Plays Bee Mask, dove il Nostro prende spunto dalla traccia minimal ambient Vaporware dello sperimentatore americano Chris Madak, proponendone sette diversi punti di vista, e confeziona, secondo il nostro Marco Braggion, uno dei migliori dischi del 2013: “il suo mondo è la colonna sonora di un’aurora boreale che spazza via gli hangover post-club e ci rinfranca, ci fa capire che i Selected Ambient Works di Aphex Twin non sono poi così distanti”.

Il 2014 di Dozzy è segnato dal suo ingresso nel catalogo della Stroboscopic Artefacts, la label di Lucy. Dopo il remix di The Illusion Of Choice per il boss Mortellaro, a maggio esce l’importante, impeccabile EP Terzo Giorno. Sempre nello stesso anno si segnalano i tre Acid Test contenuti nel nono 12” della serie omonima, qui condotti insieme a Tin Man, luminare della 303 (nel 2011 i due si erano scambiati i favori a colpi di remix negli Acid Test 01 e 03) e le due collaborazioni con Marco “Shuttle” Sartorelli: il progetto Anxur (che come primo frutto ha portato l’ottimo 12” The Anxur Takes Vol. 1) e il featuring in The Chaos…, opening track dell’album Visione. Nel giugno del 2014 Dozzy firma (con il supporto tecnico di Neel) 12h, un’installazione sonora presso il Ponte della Musica sul Tevere: per una settimana, per dodici ore al giorno, l’architettura del ponte viene immersa in un “paesaggio acustico denso di suggestioni e di riferimenti culturali e musicali”. Ulteriore testimonianza della fame di esperienze di Donato Dozzy, instancabile esploratore (nel 2019 le parti migliori dell’evento verranno pubblicate dalla Presto!? Records di Lorenzo Senni).

Io dico sempre che la staticità uccide, almeno nel mio caso. (…) Cerco costantemente di cambiare le mie tecniche e i modi di lavorare. Sono una persona curiosa e mi piace tentare nuove strade. Lo stile è legato allo stato d’animo che hai in quel momento (dall’intervista di M. Braggion).

Il 2015 vede (oltre alla partecipazione alle celebrazioni dei cinque anni di vita della Stroboscopic Artefacts di Lucy, con il pezzo Oz Taped inserito nell’EP Chapter Five), la pubblicazione dell’album Sintetizzatrice (30 marzo, per Spectrum Spools), firmato in coppia con Anna Caragnano e interamente incentrato sull’elaborazione della voce della cantante (frutto diretto dell’interesse di Donato verso la sperimentazione italiana degli anni Settanta, esemplificata dal mix Tricolore Lisergico messo online qualche settimana prima dalla webzine australiana Lullabies For Insomniac), dell’EP techno Cassandra (20 maggio, Claque Musique; nel settembre del 2016 viene pubblicato un EP di remix) e dell’album The Loud Silence (2 ottobre, Further Records), dove il lavoro produttivo si concentra sulle proprietà arcaiche, verticalistiche e trans-inducenti dello scacciapensieri (o marranzano, o morchang, o komuz, presente in tante e diverse tradizioni musicali), strumento già rievocato nel precedente Live At MAXXI dei Voices From The Lake (27 maggio, Editions Mego). Nel 2016 Dozzy firma, a marzo, il 12″ Squadra Quadra per The Bunker New York (11 marzo) e, a maggio, l’EP That Fab, seconda release della nuova etichetta Spazio Disponibile, da lui stesso fondata con Neel all’inizio dell’anno. L’anno si chiude con Paramagnetism, EP firmato insieme a Mike Parker (Spazio Disponibile, dicembre 2016). Nell’estate 2017 Donato suona assieme a Peter Van Hoesen all’interno della nuova edizione del Dekmantel di Amsterdam che si svolge dal 2 al 6 agosto; a novembre inaugura un’ulteriore label, chiamata Afterhouse, con il Volume 1 delle Series omonime.

Il 2018, dopo la pubblicazione in aprile dell’EP Mindless Fullness per la Eerie (l’etichetta di Marco Shuttle), vede l’uscita a luglio di Filo Loves The Acidun nuovo album firmato Donato Dozzy: nientemeno che la 303esima release della Tresor, che visto il numero di catalogo non può che essere un omaggio alla TB-303 della Roland, la macchina con cui è stata creata l’acid house. Nel 2019 si segnalano l’EP Cavallina, firmato con la resident DJ del Goa – e fondatrice della label Danza Tribale – Adiel, la già citata pubblicazione di 12h e l’uscita di One Instrument Sessions, album realizzato esclusivamente con il sintetizzatore analogico EMS Synthi AKS.

 

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