I 25 anni del Link di Bologna, un talk su suono e spazio con Jeff Mills

Jeff Mills è protagonista di un talk insieme a Claudia Attimonelli, Andrea Benedetti, Lorenzo Montefinese, Walter Rovere e Mauro Boris Borella

Il Link, storico club bolognese, festeggia i suoi 25 anni con un appuntamento con la storia della musica elettronica.

Al talk – in programma dalle 18:00 alle 21:00 – sarà presente Jeff Mills, che assieme a Claudia Attimonelli, Andrea Benedetti, Lorenzo Montefinese, Walter Rovere e Mauro Boris Borella, discuterà attorno ai temi del suono e dello spazio. L’evento, aperto al pubblico, intende inoltre celebrare 25 anni di Link Music, un ipotetico genere musicale nato in un luogo in cui dagli anni Novanta (precisamente dal 1994) si è accolta, programmata, prodotta, suonata e distribuita la Dance Elettronica in tutte le sue forme e generi, avvalorando sin dal principio il legame tra un universo sonoro e un luogo preciso. Dalla scena urbana di Bologna lo spirito che ha animato il Link si è diffuso nel resto d’Italia, costituendo un’esperienza indimenticabile.

I temi del talk

Il suono, così come fu avvertito già dai futuristi, può essere espressione di un contesto così come può nutrirsene, ricreando identità e marcando differenze, com’è stato per il Fillmore, il Piper, la Baia degli Angeli, il Cosmic, e, oltre all’Italia pensiamo al Paradise Garage, al Warehouse, all’Hacienda, al Tresor, al Berghain, al Fabric, fino all’esperienza del Link. Da qui nasce l’idea secondo la quale il Link – nei suoi 2 luoghi e nelle 3 versioni organizzative – sia un dispositivo di connessione di stili e scene musicali che nel corso dei suoi 25 anni ha generato una sorta di macro genere identificabile come Link Music, con la techno al centro.

La presenza di Jeff Mills in questo lungo periodo è stata una costante significativa ed ha lasciato il segno più profondo nella diffusione di queste sonorità, la cui concettualizzazione si collega al suo ultimo lavoro, Sight, Sound and Space, che verrà illustrato sabato pomeriggio e nel quale il producer di Detroit esplora l’andirivieni tra l’immaginario visuale, quello sonoro e la loro astrazione nello spazio interstellare.

Un tale interesse ad intrecciare questi piani risale agli anni 00s, quando Mills avviò il progetto Cinemix di cui nel 2004 presentò a Distorsonie (il festival di musica elettronica del Link) la soundtrack composta per Metropolis di Fritz Lang (1926). Quell’anno erano presenti ai talk del Festival sia Claudia Attimonelli che Andrea Benedetti, impegnati insieme ad altri a tessere le fila di una scena elettronica in mutazione.

Jeff Mills si esibirà nella parte notturna dell’evento proponendo un set accompagnato dall’immancabile Roland 909. Ad anticiparlo, un team di artisti adepti al verbo techno formato da Mayo Soulomon aka Abissy, Tommaso Meletti aka Dj Iommi, Nicola Forni, label manager della Cyberspeak Music, e Alessandro Bocci aka M16. Maggiori informazioni nella pagina evento su Fb.

Su SA trovate un monografico dedicato a Jeff Mills, a cura di Alessandro Pogliani. Stefano Solventi, invece, ha recensito Techno: ritmi afrofuturisti, il saggio di Claudia Attimonelli.

Tracklist