Billie Eilish adorabile spaccona nella video rubrica di Pitchfork

Billie Eilish davanti alle telecamere di Pitchfork: un'adorabile spaccona. In Italia la vedremo per Milano Rocks il 31 agosto. Nel video le sue influenze principali a partire dalla più ovvia di tutte

Di Billie Eilish avevamo intuito gusti e influenze in sede di recensione quando evidenziammo che il suo lato più girly/spensierato veniva diretto dalla prima Avril Lavigne, quello più scuro dall’emo e quello bass/elettronico dall’Hip Hop. L’avevamo pure descritta come una discreta trasformista, una Cara Delevigne in versione Suicide Squad, ma faticavamo ancora a comprenderne il guizzo e la personalità oltre al personaggio confezionato ad hoc per l’esordio WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?

Thom Yorke, che in un’intervista racconta di averla vista dal vivo con la figlia, l’apprezza per il fatto che è una ragazza sveglia che “sta nel suo” senza nessuno che le dica cosa e come deve farlo, e se questo è assodato – ricordiamo che il disco è stato prodotto in solitaria assieme il fratello – non era affatto scontato che di fronte a una telecamera la ragazza di Don’t Smile at Me sapesse gestire una conversazione seppur sciocca come quelle che di solito si tengono nella amena rubrica over/under di Pitchfork.

Risultato, la puntata dedicata alla 18enne appena condivisa sui canali del portale statunitense la presenta come un’adorabile spaccona, ironica, sardonica, pienamente a suo agio davanti all’obiettivo. Scherza senza imbarazzi su tutto ciò che le capita a tiro la figlia d’arte che di battesimo fa Billie Eilish Pirate Baird O’Connell, e va pure a ruota libera uscendo dal format e mostrando disinvoltura e ancor più gran senso del gioco. È la classica tipa che a scuola tiene incollato un campanello di coetanei raccontando cazzate per minuti, ed è proprio con questo spirito che affronta il botta e risposta del format, con gli intervistatori dietro le quinte a scoppiare a ridere ogni due per tre.

A parte le sue passioni, come l’andar di corpo e il gusto per leccare metalli e vecchi gioielli, la giovane star racconta che sì, Avril Lavigne è il suo mito numero uno, e c’è di più: le due si scambiano qualche messaggio ogni tanto. Altri dei nel suo olimpo? Tyler (The Creator), (Childish) Gambino, (Justin) Bieber (…e sottolinea “per essere onesta”) e Lana (del Ray).

Trovate il video streaming su Pitchfork TV. Su SA potete ripassare la recensione di WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO? e consultare il dettaglio sul Milano Rocks che la ospita il 31 agosto. Se volete, potete già fare qualche speculazione, previsione e parallelo tra la Eilish e un’altra figlia d’arte, Clairo. Quest’ultima è attesa con l’album di debutto ad agosto. Si chiama Immunity.

Tracklist
  • 1 Bad Guy
  • 2 My Strange Addiction
  • 3 You Should See Me in a Crown
  • 4 idontwannabeyouanymore
  • 5 Watch/&Burn
  • 6 Copycat
  • 7 When I Was Older
  • 8 Wish You Were Gay
  • 9 Xanny
  • 10 All The Good Girls Go To Hell
  • 11 Ilomilo
  • 12 Bellyache
  • 13 Listen Before I Go
  • 14 I Love You
  • 15 Ocean Eyes
  • 16 When the Party's Over
  • 17 Bury a Friend
Billie Eilish
WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?

Ti potrebbe interessare