Neanche il tempo di tornare sul suolo britannico dopo la trasferta barcellonese dove ha tenuto il discorso inaugurale all’ultima edizione del Sónar, che Brian Eno ha aperto la sua pagina Facebook per scrivere un sentito discorso riguardo ai principali motivi per i quali i cittadini inglesi non dovrebbero votare a favore del Brexit, ovvero il ritiro della Gran Bretagna dall’Europa.
L’autore di The Ship, album pubblicato lo scorso aprile da Warp, ha mostrato preoccupazione per il crescente successo dei “leavers” negli ultimi exit poll spiegando che diversi media del Paese hanno riscosso un certo successo propagandando l’uscita dall’Europa come «il ritorno ad una “Grande” Bretagna». «I “leavers” sanno che possono contare su una popolazione demograficamente più vecchia e compatta», spiega Eno, «diversamente i “Remain” hanno dalla loro una fetta di elettori più giovani e meno affidabili… …i “leavers” poi hanno un sacco di soldi… …tanto che sembra che un sacco di gente ricca oggigiorno sia ansiosa di uscire dall’Europa».
Eno continua la lucida disamina non nascondendo perplessità riguardo alla conduzione politica europea, ma non per questo ritiene che sia da buttare l’intera idea di Unione. In particolare, il musicista crede che l’Europa sia l’unico scudo al «fondamentalismo neo liberista» che è divampato in tutto il mondo negli ultimi anni, oltre che una rete di forze positive nella promozione sociale e ambientale. In ultima istanza, il suo consiglio ai cittadini britannici è di vedere il referendum come una scusa per ripensare alla mission originaria dell’Unione Europea e magari motivare loro stessi e noi tutti a volerla realizzare («might motivate us to actually make it happen»). Di seguito il testo completo dell’intervento. Sempre su SA trovate, inoltre, la recensione di The Ship.
