Dopo il trionfale consenso ottenuto da Paterson, Jim Jarmusch torna a calcare il carpet della 69ª edizione del Festival di Cannes, accompagnato dall’iguana del rock, sua maestà Iggy Pop. I due hanno presentato oggi alla stampa Gimme Danger – Story of The Stooges, in cui si celebra l’ascesa del gruppo che lanciò la carriera discografica di Pop alla fine degli anni Sessanta.

Il carismatico rocker ha voluto prendere subito la parola, nel corso della canonica conferenza stampa, per ringraziare tutti i “drogati e gli spacciatori di un tempo” che hanno fornito tantissimo materiale poi usato per la versione definitiva del documentario. Molte di quelle stesse scene lo vedono in prima persona avere a che fare con ogni genere di stupefacente, ma oggi la sua unica droga è il vino; proprio per questo Pop ha commentato: «Non mi drogo più. Tutti dovrebbero smettere con quella merda prima o poi». Tornando alla pellicola, Jarmusch ha spiegato che quello proiettato è in buona parte materiale inedito, mentre il rimanente è preso da spot televisivi e filmati privati di Iggy Pop registrati tra gli anni Cinquanta e i Sessanta: «È una specie di collage, è questo il suo stile. Volevamo produrre qualcosa che si avvicinasse allo stile degli Stooges, alla loro musica, il ché non era facile da applicare a un film». Pop ha visto il risultato per la prima volta nella giornata di ieri: «Mi ha veramente colpito, voglio dire, tutti quei filmati e gli spot…ero un prodotto di quei tempi». Quando qualche reporter gli ha chiesto se la musica rock abbia ancora un futuro, lui ha risposto: «Spero di sì, ma l’era digitale ha reso il processo di monetizzazione così dannatamente efficiente. Quando creammo la band, condividevamo tutti i crediti delle nostre canzoni, non sapevamo nemmeno cosa volesse dire essere pubblicati. Adesso è completamente diverso. Puoi premere un pulsante e diventare ricco».
Infine, quando un giornalista chiede all’iguana se pensa a se stesso più come a Iggy Pop o come a Jim Osterberg, la rockstar non ci pensa un attimo: «Stai parlando con Iggy, ma è Jim che ha il controllo di questa intervista».

