Nel corso di una recente intervista concessa a Pitchfork, Luca Guadagnino ha parlato dell’importanza della musica nei suoi film, dell’amore per Ryūichi Sakamoto quando aveva solo 17 anni e di quello per le musiche di John Adams. Inoltre, il regista si è soffermato sui motivi che l’hanno spinto a contattare Sufjan Stevens per la sua ultima fatica, Chiamami col tuo nome, in arrivo nelle sale italiane il prossimo 25 gennaio e candidato a 4 Premi Oscar, incluso miglior film e, appunto, miglior canzone.
«Credo che Sufjan sia uno dei iù grandi artisti americani. Qualcuno mi fece conoscere la sua musica circa sei anni fa e mi innamorai subito della sua voce. Poi, più mi immergevo negli ascolti più notavo la grandezza dei suoi testi, la complessità del suo lavoro». Poi, su Visions of Gideon, presente nei titoli di coda del film: «Alla fine dello script c’è una frase che dice: “Elio fissa il fuoco del camino e pensa alla sua vita”. L’avevo sempre concepita come un’unica ripresa e avevo anche pensato di mettere diverse canzoni in quel momento. Questo è stato prima di ricevere la musica da Sufjan. Dopo una settimana di riprese le ho ascoltate, ero con il montatore e con Armie e Timothée ed eravamo scioccati dalla loro bellezza, quindi abbiamo capito subito che Visions of Gideon fosse perfetta per quel momento conclusivo in cui Elio pensa alla propria vita».
Su queste pagine trovate la sinossi ufficiale del film e il trailer italiano, nonché la colonna sonora a cui abbiamo dedicato una pagina.
