Coronavirus, gli appelli a starcene a casa delle star della musica italiana

#iorestoacasa

Campioni nel chiamare all’adunata migliaia di fan ai loro concerti, ma adesso in prima linea per chiedergli – e chiederci – di restare a casa. Gli artisti di casa nostra hanno risposto all’ultimo decreto del governo riguardo all’emergenza Coronavirus con un coro unanime di raccomandazioni al pubblico che vanno nello stesso senso: #iorestoacasa è l’hashtag più usato negli appelli sui social delle star della musica italiana.

«L’unico modo che ognuno di noi ha per fare la sua parte – ha scritto Jovanotti nel suo post su Instagram – per uscire prima possibile da questa situazione è rispettare le regole senza fare di testa propria, seguendo le indicazioni degli esperti e le ordinanze di legge, anche se per alcuni è più difficile che per altri e può sembrare un sacrificio apparentemente esagerato».

Anche Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ha condiviso un post in cui ha prima descritto la sua domenica a casa, una domenica come tante: «Cucino il ragù, fingo che sia tutto normale, come sempre»; e poi nel video allegato ha cantato una canzone scritta proprio in occasione di questa strana quarantena collettiva. Questo uno dei passaggi: «Sono ore, lunghe ore/passate solo ad aspettare/che qualcuno sappia dire/qualcosa che faccia sperare/che questa maledetta storia/sia sul punto di finire/e insieme, finalmente/noi domani torneremo a uscire».

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Le immagini di tutte quelle persone che ieri scappavano da Milano e assalivano l’ultimo treno che li avrebbe ripotati a casa, dai propri affetti, sono ancora impresse nella mia mente… Cucino il ragù della domenica, fingo che sia tutto normale , come sempre. Giro e rigiro quel sugo, che stella ama tanto. Smetto, lo faccio riposare e penso che ho del tempo per mettere nero su bianco i miei pensieri e, magari, ho il tempo pure di cantarli, prima di riprendere la cura del mio ragù. Sento che è giusto condividere queste parole nuove con voi, scritte per voi, per me… per capire o per cercare almeno di farlo. La musica, tante volte, mi ha aiutato a comprendere, a comprendermi. Tante canzoni, quelle rimaste nel cassetto, ma vi assicuro, mi hanno aiutato tanto, anche senza essere pubblicate, senza essere dei successi. Questa no, voglio dedicarvela, per annullare le distanze e per sentirvi in questa stanza tutti. Torno al mio ragù e vi aspetto, aspetto che tutto torni a girare nel senso giusto come questo mio ragù, come questa mia canzone… Restiamo a casa Sono giorni che ci penso… Vorrei incontrarti, ma non si può. Sono ore, lunghe ore passate solo ad aspettare che qualcuno sappia dire qualcosa che faccia sperare, che questa maledetta storia sia sul punto di finire e insieme, finalmente, noi domani torneremo a uscire A incontrarci per le strade come un tempo in un locale, con un sogno e una birra in mano e una strana gioia, qui, nel cuore, che è difficile da capire perchè sembra sia normale. Ma da questi giorni qui tutto sarà un po’ speciale E intanto noi restiamo a casa, così… In quel cassetto ho molti libri e un bel film Facciamo finta che là fuori piove e che quel sole tarda ad arrivare Ma è solo tempo da rispettare. Che ne dici, potremmo fare l’amore? Approfittiamone per ricordare quanto è importante la vita insieme. È poco tempo! C’è solo da aspettare! Ti giuro torneremo a fare l’amore… Per ora resta casa qui con me. Per ora resta a casa. Fallo per te e per me E per noi! #iorestoacasa

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Per Tommaso Paradiso, invece, «non è un dramma starsene a casa». Se non si può uscire, si può sempre «bere, mangiare, fare giochi da tavola, suonare, scrivere, leggere, cantare, guardare tutti i film di Scorsese, studiare, stare a letto, allenarsi».

Vibra anche la voce (o meglio, la tastiera) di Francesco Sarcina delle…Vibrazioni: «NO PANICO E RISPETTIAMO REGOLE E IL PROSSIMO ! Forza gente 💪🏻».

Dello stesso tenore, il post di Max Pezzali: «Credo che per fermare il contagio dobbiamo attenerci scrupolosamente alle regole stabilite dal nostro Governo su indicazione degli esperti, senza se e senza ma».

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Ecco poi Laura Pausini: «State a casa ragazzi, non muovetevi se non è strettamente indispensabile. Io cerco di rispettare tutto quello che ci è stato spiegato e richiesto. Per favore fatelo anche voi. Facendo così aiutate il prossimo e anche voi stessi».

Poi, però, sfogliando l’account della stessa Pausini si nota che nel post precedente campeggia il poster di un concerto contro la violenza sulle donne che si terrà il prossimo 19 settembre all’Arena Campovolo di Reggio Emilia. Una. Nessuna. Centomila, è il titolo della serata alla quale parteciperanno anche Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa e Gianna Nannini. Ora, va bene che settembre è lontano, però un concerto a Reggio Emilia con svariate decine di migliaia di spettatori potrebbe trasformarsi nel più grande incubatore del Nord Italia. Staremo a vedere.

Tornando al coro di appelli sul web, non poteva certo mancare King Vasco, stavolta con l’elmetto: «Questa è una vera guerra. Dovete seguire le direttive per non aggravare la situazione. Per il bene vostro e degli altri è il momento di combattere anche contro se stessi per avere un comportamento intelligente e responsabile».

Ma noi ci mettiamo anche i post di LevanteRiprendiamo in mano i libri, i dischi, i nostri hobby») e Luciano LigabueLa cosa è seria, ragazzi. Aiutiamoli(ci) a contenere il contagio»).

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BIG UP per le FEMMINE, per gli uomini che rispettano le FEMMINE, per le femmine che rispettano le FEMMINE e per le femmine che rispettano gli uomini. Insomma, per me ricorrenze come questa servono a ricordare che non ci dobbiamo dimenticare di avere rispetto, di tutti noi! . . A proposito di rispetto… rimanere a casa e adottare le misure di sicurezza richieste dallo Stato in questa situazione di emergenza è importantissimo. La regola ci libera. Torneremo a festeggiare la vita al più presto ma prima salviamo la nostra e quella di tutti gli altri. Oggi avrei voluto rivedere la mia famiglia, tutte le mie donne preferite che non vedo da tanto tempo, ma non posso. Questo è anche un tempo prezioso, un tempo da gestire al meglio, da utilizzare per fare tutto ciò che non abbiamo mai modo di fare nelle nostre vite frenetiche. Oltre a lavorare da remoto (ammetto che da questo punto di vista a me non è cambiato molto… visto che sono sempre chiusa in casa a scrivere e comporre, tranne se in promozione) dovremmo tutti quanti gestire queste lunghissime giornate in maniera intelligente. Riprendiamo in mano i libri, i dischi, i nostri hobby (lo so lo sport è un po’ complicato)… Il solito abbraccio disinfettato, dalle mie stanze stupefacenti torinesi. #Ifeelyou #8marzo #levantecanta #levantecaos #levantemagma #magmamemoria #levantegipsy #nelcaosdistanzestupefacenti #andràtuttobene

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Alla fine di tutto, il succo del discorso è: volete uscire di casa? Bene, però mettete la mascherina. E non per precauzione, ma per non farvi riconoscere in televisione se qualche inviato dei TG incontrato per strada vi chiederà conto del motivo per cui ve ne stiate andando in giro, perchè in quel caso rischiate le mazzate (quelle, ad esempio, che si darebbero volentieri al tizio in Nuova Zelanda che, contagiato dal Covid-19, se n’è andato al concerto dei Tool).

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