Campioni nel chiamare all’adunata migliaia di fan ai loro concerti, ma adesso in prima linea per chiedergli – e chiederci – di restare a casa. Gli artisti di casa nostra hanno risposto all’ultimo decreto del governo riguardo all’emergenza Coronavirus con un coro unanime di raccomandazioni al pubblico che vanno nello stesso senso: #iorestoacasa è l’hashtag più usato negli appelli sui social delle star della musica italiana.
«L’unico modo che ognuno di noi ha per fare la sua parte – ha scritto Jovanotti nel suo post su Instagram – per uscire prima possibile da questa situazione è rispettare le regole senza fare di testa propria, seguendo le indicazioni degli esperti e le ordinanze di legge, anche se per alcuni è più difficile che per altri e può sembrare un sacrificio apparentemente esagerato».
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Anche Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ha condiviso un post in cui ha prima descritto la sua domenica a casa, una domenica come tante: «Cucino il ragù, fingo che sia tutto normale, come sempre»; e poi nel video allegato ha cantato una canzone scritta proprio in occasione di questa strana quarantena collettiva. Questo uno dei passaggi: «Sono ore, lunghe ore/passate solo ad aspettare/che qualcuno sappia dire/qualcosa che faccia sperare/che questa maledetta storia/sia sul punto di finire/e insieme, finalmente/noi domani torneremo a uscire».
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Per Tommaso Paradiso, invece, «non è un dramma starsene a casa». Se non si può uscire, si può sempre «bere, mangiare, fare giochi da tavola, suonare, scrivere, leggere, cantare, guardare tutti i film di Scorsese, studiare, stare a letto, allenarsi».
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Vibra anche la voce (o meglio, la tastiera) di Francesco Sarcina delle…Vibrazioni: «NO PANICO E RISPETTIAMO REGOLE E IL PROSSIMO ! Forza gente 💪🏻».
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Dello stesso tenore, il post di Max Pezzali: «Credo che per fermare il contagio dobbiamo attenerci scrupolosamente alle regole stabilite dal nostro Governo su indicazione degli esperti, senza se e senza ma».
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Ecco poi Laura Pausini: «State a casa ragazzi, non muovetevi se non è strettamente indispensabile. Io cerco di rispettare tutto quello che ci è stato spiegato e richiesto. Per favore fatelo anche voi. Facendo così aiutate il prossimo e anche voi stessi».
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Poi, però, sfogliando l’account della stessa Pausini si nota che nel post precedente campeggia il poster di un concerto contro la violenza sulle donne che si terrà il prossimo 19 settembre all’Arena Campovolo di Reggio Emilia. Una. Nessuna. Centomila, è il titolo della serata alla quale parteciperanno anche Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa e Gianna Nannini. Ora, va bene che settembre è lontano, però un concerto a Reggio Emilia con svariate decine di migliaia di spettatori potrebbe trasformarsi nel più grande incubatore del Nord Italia. Staremo a vedere.
Tornando al coro di appelli sul web, non poteva certo mancare King Vasco, stavolta con l’elmetto: «Questa è una vera guerra. Dovete seguire le direttive per non aggravare la situazione. Per il bene vostro e degli altri è il momento di combattere anche contro se stessi per avere un comportamento intelligente e responsabile».
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Ma noi ci mettiamo anche i post di Levante («Riprendiamo in mano i libri, i dischi, i nostri hobby») e Luciano Ligabue («La cosa è seria, ragazzi. Aiutiamoli(ci) a contenere il contagio»).
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Alla fine di tutto, il succo del discorso è: volete uscire di casa? Bene, però mettete la mascherina. E non per precauzione, ma per non farvi riconoscere in televisione se qualche inviato dei TG incontrato per strada vi chiederà conto del motivo per cui ve ne stiate andando in giro, perchè in quel caso rischiate le mazzate (quelle, ad esempio, che si darebbero volentieri al tizio in Nuova Zelanda che, contagiato dal Covid-19, se n’è andato al concerto dei Tool).