Dopo avervi presentato la prefazione al libro, scritta da Paolo Benvegnù, e il primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo e nono capitolo, vi facciamo leggere il decimo e l’undicesimo capitolo di Finché c’è vita, romanzo d’esordio del cantante dei Santo Barbaro, Pieralberto Valli. Vi ricordiamo che ogni martedì SENTIREASCOLTARE pubblicherà due capitoli del libro, fino ad arrivare alla sua conclusione. Il testo sarà poi edito in formato cartaceo il prossimo novembre.
L’appuntamento con i prossimi due capitoli è per martedì 10 novembre.
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L’altra sera sono sceso a valle per ritrovare Boris. Transitava per la pianura, in arrivo dal Libano, via Sarajevo. Come sempre, di partenza il giorno successivo per altri luoghi in cui lasciare la sua magia contagiosa. Abbiamo fatto mattina insieme, due fiumi di parole che confluiscono formando milioni di ruscelli anarchici. Le nostre conversazioni hanno un colore infantile – le mani sporche di tempera, i giochi e gli scherzi – ma non per questo sono increspature in superficie. È proprio quando arrivi alla profondità dell’essere che ti puoi abbandonare alla libertà dell’infanzia. Non ci siamo mai fatti promesse, non prendiamo appuntamenti per il futuro. Siamo solo il presente. Avevo bisogno dei suoi racconti di viaggio per innaffiare il mio isolamento con i cedri del Libano, la terra battuta dei campi profughi siriani, l’umorismo nero dei Balcani. Nella deflagrazione…
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[L’anteprima si è conclusa l’8/12/2015 e non è più disponibile integralmente. Per acquistare il romanzo potete consultare il sito ufficiale di Treditreeditori]
