Dopo le dichiarazioni della scorsa settimana, in cui Evan Rachel Wood ha finalmente trovato il coraggio di dare un nome a colui che aveva sempre accusato di averla molestata in passato, ovvero Brian Warner aka Marilyn Manson, in un nuovo post su Instagram l’attrice ha rivelato altri dettagli che risalgono allo scorso dicembre:
Lo scorso 19 dicembre ho dovuto fare una denuncia alla polizia dopo essere stata avvertita di alcune minacce fatte da Leslee Lane e Lindsay Usich (la moglie di Brian) per aver cospirato di pubblicare alcune foto di me quando ero minorenne dopo aver assunto gran quantità di droghe e alcool, dopo che Brian si era esibito a Las Vegas ad Halloween, questo per ‘rovinarmi la carriera’ e ‘mettermi a tacere’.
Wood ha anche ampliato il suo racconto circa le molestie subite da Manson che a quanto pare includerebbero insulti ripetuti di natura antisemita:
Sono stata chiamata ebrea in maniera del tutto dispregiativa. Avrebbe disegnato delle svastiche sul comodino quando diventava furioso con me. Ho sentito la parola con la ‘n’ svariate volte. Tutti quelli che aveva intorno dovevano ridere e unirsi a lui. Non sono mai stata più spaventata in vita mia.
Oltre alla Wood si sono fatte avanti anche altre donne, compresa Rose McGowan, che si è schierata a favore dell’attrice, e Phoebe Bridgers, che ha rincarato la dose. Manson ha diffuso un comunicato dichiarandosi innocente e la polizia è corsa in casa del musicista per sincerarsi delle sue condizioni di salute. Anche Trent Reznor ha recentemente preso le distanze da Manson, dichiarando che i due non navigano in buoni rapporti da almeno 25 anni.