Sabato scorso, mentre un variegato gruppo di negazionisti e complottisti nostrani scendeva in piazza a Roma contro Coronavirus, mascherine “imbavaglianti”, OMS, 5g, medici assassini (ed altro ancora), marciando contro un presunto complotto perpetuato ai loro danni da governi, Big Pharma e altri poteri occulti, Ian Brown – sotto l’hashtag #researchanddestroy – ha calato una fitta serie di pesanti “NO” appoggiando di fatto tutto questo e schierandosi apertamente contro le misure per il contenimento del contagio.
No al lockdown, no ai test e no al tracciamento del virus, niente mascherine e – per non farsi mancare nulla – no vax. Questo il secco messaggio condiviso via Twitter lo scorso 5 settembre in caps lock dal mancuniano, senza che da allora si siano date altre spiegazioni.
NO LOCKDOWN NO TESTS NO TRACKS NO MASKS NO VAX #researchanddestroy
— Ian Brown (@ianbrown) September 5, 2020
Sul social network, come era prevedibile, i commenti sono stati migliaia. Alcuni sperano che vi sia stato un hackeraggio dell’account perpetuato ai danni dell’ex Stone Roses (ma a due giorni di distanza la teoria pare difficilmente sostenibile), altri, già rassegnati, paragonano la delusione del tweet a quella provata una volta saputo del supporto di Morrissey al partito anti-islamico For Britain. John Squire – chitarrista degli Stone Roses – in diretta riposta al messaggio ha preferito inviare un messaggio di segno diametralmente opposto: “indossa la maschera, stai al sicuro, prenditi cura di te e degli altri”. Hashtag: #morecambeandwise.
Wear a mask. stay safe. Look after yourself and others#morecambeandwise
— JohnSquire_Artist (@JohnsquireA) September 5, 2020
L’ultimo album di Brown Ripples è stato pubblicato nel 2019. La recensione su queste pagine è di Edoardo Bridda.