In un’intervista concessa qualche giorno fa a Fox Business Network, Jesse Hughes degli Eagles of Death Metal, presente assieme alla band durante l’attacco terrroristico del 13 novembre 2015 al Bataclan, aveva ipotizzato che alcuni addetti alla sicurezza non fossero presenti mentre si compiva la tragedia, alludendo a una collusione con gli stessi terroristi («è ovvio che avessero una motivazione per non essere presenti»). Di tutta risposta, lo staff del locale parigino aveva respinto le dichiarazioni del frontman definendole «gravi e diffamatorie».
Nella notte fra il 10 e l’11 marzo scorso Hughes ha replicato al comunicato stampa nel frattempo diffuso dal Bataclan scusandosi ufficialmente. I suoi commenti erano infondati ed influenzati dalla sua condizione psichica, ha ammesso («mi sono dovuto confrontare con incubi continui e sono stato in terapia per cercare di trovare un senso a questa tragedia»).
Di seguito, il relativo post Twitter e uno stralcio dell’intervista a Fox Business Network. Su queste pagine trovate anche l’intervista di Hughes concessa il mese scorso a un programma televisivo francese, in cui il musicista dichiarava il suo sostegno alle politiche liberiste, per quanto riguarda l’acquisto di armi.
https://twitter.com/EODMofficial/status/708450440170573824