Mark Kozelek accusato di molestie sessuali

Mark Kozelek è stato accusato di molestie sessuali da tre differenti donne.

Secondo quanto riportato da Pitchfork, Mark Kozelek è stato accusato di molestie sessuali da tre differenti donne. La prima di loro, Sarah Catherine Golden, una specialista di salute mentale di Los Angeles di 30 anni, ha dichiarato al sito musicale di aver incontrato Kozelek nel novembre del 2017, nel dietro le quinte di uno show portoghese di Sun Kil Moon. In seguito, rivela, sono tornati in albergo, dove afferma di aver rifiutato la richiesta di «trascorrere la notte con lui». A quel punto, sostiene la Golden, il cantautore ha cambiato radicalmente comportamento, e, dopo aver unito i letti, si è sdraiato sopra di lei: «Ero un po’ sotto shock – dice la donna – Gli dicevo che avevo davvero bisogno di prendere un taxi e se potesse chiamarlo». Kozelek ha chiamato il taxi, ma, dopo averlo fatto, pare abbia iniziato a masturbarsi, tentando di afferrarla e baciarla; avrebbe persino tirato forzatamente la mano di lei a contatto con il suo pene. La Golden racconta di essere riuscita a fuggire in taxi e che, una volta tornata al suo Airbnb, ha pensato di chiamare la polizia, spiegando tuttavia di non averlo fatto visto che non conosceva il portoghese. Pitchfork ha confermato anche che la donna ha confidato la brutta esperienza a due amiche, scrivendo a una di loro i dettagli dell’incontro e raccontando di aver subito «un tiro alla Louis C.K.».

Un’altra presunta vittima, di cui Pitchfork nasconde l’identità sotto lo pseudonimo di Andrea, racconta l’esperienza occorsa al Hopscotch Music Festival, nel quale si esibiva il cantautore. Durante una breve conversazione, la donna avrebbe lasciato al cantante il suo numero di telefono, ricevendo in seguito un messaggio con il numero della sua stanza e l’invito a passare a trovarlo. A quanto pare, Kozelek, che stava facendo il bagno con la porta aperta, l’ha ricevuta con indosso il solo asciugamano e, dopo esserselo tolto, le è «praticamente saltato addosso» iniziando a fare sesso con lei. «Era sopra di me – ha dichiarato la donna al portale – E penso che fossi visibilmente impietrita, visto che mi ha chiesto se stessi bene». «Ero bloccata in questa stanza d’albergo con lui – ha continuato – Non ho avuto il coraggio di dire che non andava bene affatto e che non era quello che volevo fare».

Andrea ha dichiarato che lei e Kozelek hanno continuato a fare sesso mentre si trovavano nella location dell’evento, relazione successivamente proseguita a distanza per altri tre mesi. Come ha spiegato a Pitchfork, tuttavia, mentre alcuni dei loro rapporti erano consensuali, altri lo erano meno.

Infine anche una terza donna – una musicista che ha preferito restare anonima – ha dichiarato che il cantautore, sempre durante un festival, nel 2014, ha agito in modo inappropriato e questo, ancora una volta, dopo essere stata invitata (assieme ad una collega musicista) nella sua camera d’albergo. Pitchfork afferma di aver ripetutamente chiesto spiegazioni a Kozelek in merito alle sopracitate accuse, richieste che fino ad ora sono rimaste completamente inevase (cosa di cui non ci stupiamo affatto considerati i trascorsi con il sito del 2014 e lo strascico di polemiche che ne è seguito negli anni successivi).

Quella di Kozelek, se confermata, è l’ennesima storia di molestie sessuali che infangano il mondo della musica. Negli scorsi mesi, vi avevamo informato delle vicende di cui è stato protagonista Ryan Adams, come anche della chiusura della storica label americana Burger Records per gli sviluppi seguiti a una serie di accuse di molestie ai danni di minorenni, perpetuate da parte di suoi addetti, ma anche di alcune band del roster.

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