All’inizio dell’anno parlavamo di un «un 2019 all’insegna di Ryan Adams», con il prolifico e pimpante cantautore a dichiarare di voler pubblicare non uno ma ben tre album. In seguito tutto è andato secondo i piani con interviste, dichiarazioni e condivisioni: gli ascolti dal primo di questi dischi, Big Colors, sono apparsi ai quattro angoli del mondo (Doylestown Girl, Manchester e Fuck The Rain). È stato in seguito rivelato il titolo del secondo lavoro (Wednesdays). Tutto allineato affinché questo fosse l’anno di Adams, incontenibile songwriter, voglioso di scrivere nuova musica e pubblicarla a spron battuto.
Tutto fino ad oggi. Come un fulmine a ciel sereno è uscito in queste ore un articolo del New York Times che muove pesanti accuse a suo carico. È un reportage condotto come si deve, che attraverso le testimonianze di sette donne, tra cui la star emergente del folk rock Phoebe Bridgers (di cui vi abbiamo recentemente parlato) e l’ex moglie del cantante, Mandy Moore, dipinge un fosco quadro di molestie fisiche e psicologiche perpetuate negli anni. Tra le dichiarazioni, senz’altro le più gravi arrivano da Ava, una ragazza ora ventenne che al tempo della relazione online con il cantante ne aveva quattordici. Si parla di scambi a chiaro sfondo sessuale culminati in una vidoechiamta Skype in cui Adams avrebbe mostrato parti del suo corpo. E questo, pare, dopo aver ripetutamente chiesto foto della ragazza allora adolescente.
Adams ha già aperto il suo account Twitter per respingere ogni accusa (di seguito il post) e il suo avvocato, interrogato dal Times, ha già indirizzato e respinto ogni questione, in particolare le spinose dichiarazioni di Ava: «Mr. Adams nega nel modo più assoluto di aver avviato una relazione sessuale online con una persona che sapeva minorenne… inoltre nega anche tutte le altre accuse mosse a suo avviso da persone lamentose e frustrate». Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, ma già da ora è evidente che non sarà facile per Adams e il suo avvocato uscire facilmente da accuse di questo tipo.
I am not a perfect man and I have made many mistakes. To anyone I have ever hurt, however unintentionally, I apologize deeply and unreservedly.
— Ryan Adams (@TheRyanAdams) February 13, 2019
L’ultimo album dato alle stampe dal cantautore di Jacksonville è Prisoner, di cui trovate la recensione a cura di Marco Boscolo.
