La leggenda narra che la Fender Telecaster che Jeff Buckley utilizzò per registrare Grace e la sua famosa versione di Hallelujah di Leonard Cohen fosse di proprietà di Janine Nichols. Fu la Nichols a prestargliela, e questo perché giusto prima dell’inizio del tour, a causa di un furto subito nel suo appartamento, al compianto rubarono la sua.
Raccontiamo l’aneddoto perché la chitarra ha trovato un nuovo proprietario che risponde al nome del frontman dei Muse. Matt Bellamy è dunque il possessore della mitica Fender American Standard Telecaster 1983 Blonde, e da quel che leggiamo su COS ha deciso di assecondare il desiderio della sua proprietaria originaria, ovvero quello di suonarla e non di appenderla al muro a mo’ di cimelio.
«L’ho comprata per suonarla ed impiegarla nella mia musica – scrive la rockstar a Guitar World – credo che sia quello che lo stesso Buckley avrebbe voluto». «Ho impiegato un team di persone per le verifiche del caso onde assicurarmi che fosse veramente lei, abbiamo intervistato i famigliari e chiunque ritenessimo parte in causa. Questa chitarra non suona come le altre Telecaster. Mi sono fatto analizzare tutta la parte elettronica – nessuno ha toccato nulla – ma i pickups, beh quello al manico mi dicono che è stato un errore del produttore, per qualche ragione è piuttosto fuori fase, non solo, c’è qualcosa di strano anche nel cablaggio. Per farla breve, ha un suono molto luminoso, vitreo, suona come nessun’altra chitarra con la quale ho avuto a che fare finora».
L’annuncio dell’acquisto della chitarra arriva a stretto giro dall’anticipo via social dell’arrivo di un brano solista scritto dal musicista durante la pandemia. L’ultima volta che il cantante aveva dato notizie di sé era stato in occasione della reunion con il supergruppo Jaded Hearts Club (con i membri di Last Shadow Puppets e Blur) con il singolo This Love Starved Heart of Mine. L’ultima pubblicazione dei Muse è invece Simulation Theory, recensito con toni tutt’altro che entusiastici su queste pagine da Valerio Di Marco.