L’entusiasmo “swing” di Renzo Arbore, il percorso dei Beatles nei racconti di Klaus Voormann. Si è aperta così ieri, giovedì 11 aprile, la prima edizione di Medimex Spring, l’appuntamento primaverile del festival pugliese, organizzato da Puglia Sounds, che a giugno, dal 5 al 9, tornerà a Taranto. Una versione più leggera – almeno nella quantità di appuntamenti in programma – quella del capoluogo dauno ma di certo non ricca di fascino e emozioni.
Come quelle regalate da Renzo Arbore, idolo locale e personaggio chiave del mondo dello spettacolo italiano, intervistato da Ernesto Assante in un Teatro del Fuoco ricco di pubblico, curioso e un po’ nostalgico. Arbore ha ripercorso le tappe di una carriera eclettica e versatile, sempre all’insegna dell’improvvisazione: dal jazz, scoperto negli anni ’50 a Foggia grazie alla vicinanza con alcuni americani, ai linguaggi innovativi esportati prima in radio – storico il format Alto Gradimento con Gianni Boncompagni – poi in televisione. Proprio dal piccolo schermo, il musicista foggiano ha regalato, nel corso degli anni, un mix irriverente di intrattenimento, comicità e cultura musicale. Storiche, tra le altre, le immagini proiettate in Teatro che riprendevano i duetti di Arbore con Lucio Dalla, andati in scena all’interno di D.O.C. : Musica e altro a denominazione d’origine controllata, trasmissione in onda su Rai 2 nel biennio 1987-1989. Inarrestabile, come se fosse davanti alle telecamere e al pubblico spensierato e partecipe della tv degli anni Settanta e Ottanta, Arbore ha offerto un’interessante panoramica di momenti di storia della musica italiana come la memorabile rivisitazione di ‘O Sole mio da parte di Ray Charles, invitato a Milano, poco prima che lasciasse questo mondo, proprio dal jazzista pugliese.

Arbore sarà sul megapalco di piazza Cavour questa sera, venerdì 12 aprile, accompagnato da un ensemble speciale. Il programma li definisce amici proprio perché uniti allo stile del clarinettista e showman dall’espressività spontanea del linguaggio del jazz. Ci saranno con lui Enrico Rava, The Italian Trio, Dado Moroni – Rosario Bonaccorso – Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Enrico Zanisi, Nicky Nicolai e Noemi.
Ma la serata di apertura di Medimex Spring è stata anche all’insegna dei Beatles, celebrati da Medimex a cinquant’anni dal termine della significativa storia dei Fab Four. I giornalisti Ernesto Assante e Gino Castaldo hanno ospitato, sempre al Teatro del Fuoco, Klaus Voormann. Illustratore, produttore discografico, bassista, sempre al fianco dei magnifici quattro di Liverpool, quasi da essere il “quinto Beatles”. Voormann, berlinese, scoprì il gruppo nel 1960 quasi casualmente: si trovava in un club di St.Pauli, quartiere popolare di Amburgo, quando rimase folgorato dalla loro musica. Li avrebbe accompagnati per tutta la vita, tra illustrazioni di copertina, a partire da quella celebre di Revolver, esibizioni al basso in studio e altre occasioni del percorso magico dei Fab Four. Al gruppo inglese è dedicata anche la mostra di Pattie Boyd – ospitata da Palazzo Della Dogana fino al 5 maggio – che, attraverso 40 degli scatti più iconici della fotografa britannica, racconta la sua relazione non solo con i Beatles ma anche con i suoi primi 2 mariti, ovvero George Harrison e Eric Clapton.
Sulle nostre pagine trovate una lunga monografia sui Beatles curata da Alessandro Pogliani.