Come anticipato, il 2018 vedrà il ritorno degli MGMT con un nuovo album, il primo dopo quello eponimo pubblicato nel 2013. Dopo averne gustato due anticipazioni, la title-track Little Dark Age e When You Die, arrivano nuovi dettagli sulla pubblicazione grazie a Q Magazine. Patrick Wimberly dei Chairlift, che ha co-prodotto l’album con Dave Fridmann, ha incoraggiato Andrew VanWyngarden e Ben Goldwasser a ingaggiare dei collaboratori, fatto che ha poi portato dentro compagni di viaggi psichedelici come Ariel Pink e Connan Mockasin, entrambi co-autori della sopracitata When You Die.
E mentre il videoclip relativo a quest’ultima svetta per i toni psichedelici, è il brano intitolato James ad essere stato ispirato da un trip sotto l’effetto di acidi. Dopo aver preso «quella che possiamo chiamare una micro-dose di acido», che si è rivelata essere poi più che una macro-dose, con Wimberly, VanWyngarden ha spiegato di aver «passato ore urlando con tutta la mia voce riguardo al Pakistan». In qualche modo, quel trip si è trasformato in una session di songwriting e i Nostri hanno finito l’intera canzone lì e subito. VanWyngarden ha parlato anche dell’amore per il synth-pop europeo e di come Little Dark Age sarà un album più leggero: «Mentre lavoravamo all’album precedente, parlavamo sempre di introdurre più canzoni pop, ma non è successo. Forse fare le cose in quel modo ci ha permesso di realizzare il tutto con questo album, che è più rilassato. Siamo entrambi molto felici di come è venuto fuori».
Per quanto riguarda Ariel Pink, quest’anno è uscito il suo ultimo album, Dedicated to Bobby Jameson, recensito su queste pagine da Edoardo Bridda.