Il futuro di Mindhunter è ufficialmente incerto. In precedenza, vi avevamo già riportato che Netflix aveva messo in pausa la serie di David Fincher per permettere proprio a quest’ultimo di dedicarsi al suo nuovo film (il biopic Mank con le musiche di Trent Reznor e Atticus Ross). Tuttavia, i contratti che legano gli attori alla serie sono scaduti, quindi questi ultimi sono liberi di dedicarsi ad altro nel frattempo. «David si sta concentrando sulla regia del suo primo film Netflix e sulla produzione della seconda stagione di Love, Death and Robots – ha commentato un portavoce del colosso dello streaming – Potrebbe tornare a occuparsi di Mindhunter di nuovo in futuro, ma al momento non gli sembrava giusto vincolare i suoi attori e impedirgli di cercare altri lavori mentre proprio lui si sta dedicando ad altro».
Mank sarà un atipico biopic di Herman J. Mankiewicz, sceneggiatore di Quarto potere con Orson Welles, e la cui parte è stata affidata a Gary Oldman. Per questo nuovo lavoro, il duo Reznor-Ross ha fatto sapere che utilizzerà strumentazione dell’epoca (la storia si svolge negli anni Quaranta): «Non utilizzeremo sintetizzatori stavolta. Vogliamo essere fedeli al periodo storico, questo crea una sorta di nuova sfida», ha dichiarato in precedenza Reznor a Revolver. Si tratterà della quarta soundtrack della coppia per il regista americano dopo The Social Network (valso al duo l’Oscar), The Girl with the Dragon Tattoo e Gone Girl.
Nel frattempo, vi rimandiamo alla recensione delle prime due stagioni di Mindhunter, a cura di Nicola Rakdej.