Morgan e Vittorio Sgarbi

Morgan sindaco di Milano? Il cantautore fa un passo indietro: “Una provocazione”

Morgan decide di fare però un passo indietro.

Dopo le parole di Vittorio Sgarbi, la sua intenzione di appoggiare un’eventuale candidatura a sindaco di Milano di Morgan e la risposta d’apprezzamento di quest’ultimo, ancora Morgan decide di fare però un passo indietro. Ospite dell’ultima puntata di Zapping su Radio1, il 47enne ex-giudice di X Factor ha ridimensionato tutta la questione:

Sgarbi ha lanciato questa provocazione e io gli ho risposto con un messaggio di stima nei suoi confronti, perché mi piace il progetto politico che da anni porta avanti. C’è una sintonia per quanto riguarda la questione della cultura. Sgarbi ha fatto questa uscita e io ho risposto: ‘Perché no?’ Ma da qui a essere effettivamente un candidato… Anzitutto, non ho nessun appoggio da parte di una forza politica che possa sorreggere una candidatura. È semplicemente un’occasione per esprimere delle opinioni su una città che mi piace molto e che amo. Ringrazio Sgarbi, ma per adesso niente di concreto. Morgan

Dopo le parole di apprezzamento verso Salvini, nei giorni scorsi Morgan ha anche chiamato in causa l’ex-Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi:

Se Berlusconi scende in campo come candidato sindaco per Milano propongo di trasformare la campagna elettorale in talent show canoro classico, con tanto di assegnazioni e televoto. Bisogna però fare la squadra di giudici. Vincerà il miglior interprete, sceglierà veramente il pubblico, c’è il rischio che si entri in democrazia…

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