I Talking Heads, che quest’anno hanno celebrato i quarant’anni del loro capolavoro Remain In Light, non suonano assieme dal 2002. Potranno mai tornare? Secondo David Byrne, intervistato da Ari Melber durante il programma radiofonico The Beat su MSNBC, non vi è alcuna speranza. Il motivo addotto dall’ex frontman della band è semplice: impossibile riproporre un momento di per sé irripetibile senza cadere nell’effetto amarcord. «Ci sono innumerevoli reunion tour in giro», afferma, «ma sono meri esercizi di nostalgia». In pratica, a suo avviso non puoi replicare quel magico istante in cui scopri una canzone o una band per la prima volta e questo perché ha a che fare con il momento della vita in cui l’hai accolta, a che punto eri e quando è successo.
C’è un periodo della tua vita in cui la musica è una parte essenziale di te, qualcosa che definisce il tuo posto nel mondo, un momento indelebile. E proprio per questo non riuscirai mai a replicare o ricreare quel momento
David Byrne
Ad ottobre Byrne aveva svelato una interessante lista delle sue (un)cover preferite, ovvero le interpretazioni di brani altrui che non si accontentano di essere mere cover. Lo stesso mese su HBO è stato proposto David Byrne’s American Utopia on Broadway, adattamento cinematografico di David Byrne’s American Utopia on Broadway, lo spettacolo teatrale tratto dal suo omonimo ultimo album.
Su SA trovate sia la recensione del sopracitato classico Remain In Light scritta da Stefano Solventi, sia la videoclip story su Once In A Lifetime a cura di Davide Cantire.
