È come se ci fosse un filo sottile a unire il destino di due che, a vario titolo e in tempi diversi, sono stati considerati come dei Satana del rock: Mick Jagger e Ozzy Osbourne. Il primo, proprio la scorsa settimana, ha costretto i Rolling Stones a posticipare le date del loro tour in Nord America per potersi sottoporre a un’operazione al cuore; il secondo – è notizia di oggi – ha dovuto cancellare i suoi, di concerti americani, a causa di una caduta avvenuta durante la sua convalescenza per recuperare dalla bronchite che l’ha colpito a febbraio. Caduta che avrebbe riaperto alcune vecchie ferite dovute all’incidente occorsogli nel 2003, come si legge dall’account Twitter del Nostro.
OZZY will postpone all his tour dates as he recovers from injury sustained while dealing with pneumonia. Ozzy fell at his Los Angeles home aggravating years-old injuries (from his 2003 ATV accident) that required surgery.
Shows will be rescheduled beginning in Feb 2020
— Ozzy Osbourne (@OzzyOsbourne) April 4, 2019
L’ex Black Sabbath non sarà in grado di salire sul palco negli show che avrebbero dovuto vederlo protagonista a partire dal prossimo 24 maggio. Il primo appuntamento era previsto a Pryor, nello stato USA dell’Oklahoma. Il cantante ha fatto sapere che tutti i suoi spettacoli del 2019 sono stati posticipati di un anno così da potergli permettere di riprendersi al meglio, seguito nella sua casa di Los Angeles dai medici che lo hanno in cura.
La messa in stand by degli appuntamenti dal vivo di Osbourne aveva già riguardato dapprima la branca europea del No More Tours 2 e in seguito quella in Oceania e Giappone.
Questa, una parte del testo con cui il cantante ha espresso tutto il suo dispiacere sui social: «Non posso credere di dover posticipare altre date del tour. Le parole non possono esprimere quanto sia frustrato, arrabbiato e depresso per non essere in grado di tornare in tour ora. Sono grato dell’amore e del supporto che sto ricevendo dalla mia famiglia, dalla mia band, dagli amici e dai fan, è davvero quello che mi sta tenendo su. Sappiate solo che sto ogni giorno meglio. Mi riprenderò del tutto. Finirò il mio tour. Tornerò!»
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Per quanto riguarda i concerti in Nord America, ovvero quelli interessati da quest’ultimo rinvio, essi sono stati riprogrammati a partire dal prossimo mese di febbraio, ad eccezione delle partecipazioni ai festival, che non saranno invece recuperate. I nuovi live in Europa e Regno Unito, invece, si legge nel messaggio, saranno riprogrammati nelle prossime settimane.
Ricordiamo che anche a ottobre scorso Ozzy Osbourne era stato ricoverato, in quel caso per via di un’infezione a una mano. Su SA potete recuperare la recensione del classico dei Black Sabbath, Paranoid, firmata da Tommaso Iannini, ma anche quella dell’album 13 pubblicato nel 2013.