Philippe Zdar (Cassius), dopo la morte è online il tutorial in cui spiegava i segreti di “Lisztomania” dei Phoenix

Mix With The Masters omaggia il compianto Philippe Zdar (Cassius).

Dopo la morte di Philippe Zdar, metà del duo elettronico francese Cassius, scomparso la settimana scorsa – pare – cadendo accidentalmente da un appartamento di un antico edificio di Parigi, il sito Mix With The Masters ha reso disponibile sulla propria pagina la puntata della serie di tutorial online Deconstructing a Mix con protagonista proprio Zdar.

Nel filmato, che risale al 2017, si vede l’artista spiegare e addentrarsi nei dettagli dell’intero processo di mixing e produzione di Lisztomania, brano dei Phoenix presente sull’album del 2009 di questi ultimi, Wolfgang Amadeus Phoenix, che fu prodotto dallo stesso Zdar e vinse il premio come Miglior album di musica alternativa alla 52ma edizione dei Grammy.

Zdar, che aveva 52 anni, assieme a Hubert Blanc-Francard, noto come Boom Bass, fondò nel 1996 il progetto Cassius dopo una breve parentesi con il moniker La Funk Mob: l’esordio discografico del duo avvenne nel 1999 con l’album 1999, uno spumeggiante incrocio tra house e funk, disco e pop, un lato importante del suono french touch che generalmente viene circoscritto ai soli e più noti AIR, Daft Punk e i sopracitati Phoenix. Del debutto sulla lunga distanza dei Cassius restano memorabili i singoli Feeling For You e La Mouche, tutt’ora suonati nei club e nei festival di tutto il mondo. Un altro successo entrato nelle classifiche fu The Sound Of Violence: uscì nel 2002, all’interno dell’album Au Rêvee si distingueva per la melodia vocale soul di Steve Edwards. Dall’album 15 Again, invece, pubblicato nel 2006, il regista Paolo Sorrentino avrebbe estratto il brano Toop Toop per inserirlo nella colonna sonora del film Il Divo.

Di Ibifornia, sfornato nel 2016 – con numerosi featuring vocali, tra cui quelli di Pharrell Williams e Mike D dei Beastie Boys – Marco Braggion parlò, in sede di recensione, come del lavoro migliore che il duo avrebbe potuto firmare in quel periodo. A tre anni di distanza, quest’ultimo Dreems, pubblicato lo scorso venerdì, rappresenta invece un ritorno alle origini, alla forza trainante del ritmo. Per Edoardo Bridda, il disco rappresenta una degna conclusione di un invidiabile percorso artistico da sempre animato da un misto di esperienza, senso del gioco e invidiabile savoir-faire.

Tracklist
  • 1 Lisztomania
  • 2 1901
  • 3 Fences
  • 4 Love Like A Sunset Part I
  • 5 Love Like A Sunset Part II
  • 6 Lasso
  • 7 Rome
  • 8 Countdown
  • 9 Girlfriend
  • 10 Armistice
Phoenix
Wolfgang Amadeus Phoenix

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