Erano attesissimi alla vigilia (e magari arriveranno pure quinti come hanno profetizzato): Colapesce e Dimartino riempiono finalmente di colore una serata fino a questo momento piattissima e non aiutata dalle performance delle nuove proposte (né tantomeno da un’Arisa stereotipata e modello scongelato che potrebbe pure portare a casa qualche traguardo importante). Riproposizione del dinamico duo che ha partorito il gioiellino I Mortali, i due siciliani con Musica leggerissima immergono l’Ariston nella retromania anni ’80 che ha condizionato gli anni Duemila e che pensavamo di esserci lasciati alle spalle.
Antipasto di quello che probabilmente ci aspetta con I Mortali ², il brano è un campionario dove scegliere il vostro artista preferito di quel periodo di gloria: mettiamo in un calderone solo Umberto Tozzi, Gianni Togni, Alan Sorrenti, e mettiamoci pure una spruzzata di Audio 2 e il gioco è fatto. Nulla di particolarmente memorabile, di orecchiabile certamente, ma poiché gli anni ’90 a Sanremo non sono mai arrivati, è tutto grasso che cola. Non ci stupiremmo di un’eventuale posizione molto alta in classifica, anche se i dinosauri dell’Ariston potrebbero giocare ancora qualche ultima carta.
“Se fosse un’orchestra
a parlare per noi
Sarebbe più facile
cantarsi un addio”#Colapesce @dimartinooff – #MusicaLeggerissima#Sanremo2021 pic.twitter.com/2DZVRGOX7p— Festival di Sanremo (@SanremoRai) March 2, 2021