Colapesce e Dimartino a Sanremo 2021

Sanremo 2021, top e flop della prima serata: Ok Colapesce/Dimartino e Madame, imbarazzo Aiello e Fedez

Cerchiamo di capire chi ha soddisfatto le nostre aspettative e chi invece ha confermato un certo sentimento di imbarazzo generalizzato.

La prima serata del Festival di Sanremo si è conclusa e con lei le prime 13 esibizioni dei Big più le quattro delle giovani proposte. Su alcuni dei brani principali ci siamo già espressi, così come vi abbiamo riportato i meme migliori con cui il pubblico si è divertito a commentare la puntata.

Cerchiamo di capire, quindi, chi ha soddisfatto le nostre aspettative e chi invece ha confermato un certo sentimento di imbarazzo generalizzato. Tranquilli, comunque, pur non essendo completamente d’accordo con noi della redazione, di certo sarete consapevoli che non potremmo far peggio del Corriere della Sera:

Andiamo in ordine di classifica provvisoria:

Annalisa – Flop: la voce della cantante venuta da Amici di Maria De Filippi, alla sua quinta partecipazione al festival, è potente e precisa ma il brano, pur avendo ritmo e stile, è dimenticabile e forse un po’ troppo bulimico a livello testuale; sono davvero pochi se non rarissimi i punti in cui la voce di Annalisa non è presente in campo in modo da poter apprezzare l’arrangiamento, che si perde nel vuoto assoluto.

Noemi – Flop: è il solito pezzo alla Noemi, uguale a tutti quelli portati fin qui sul palco dell’Ariston e che già alla fine della sua esecuzione non distinguiamo più dal resto del repertorio della cantautrice venuta da X Factor.

Fasma – Flop: davvero imbarazzante, sia per la posizione così alta in classifica che per l’inconsistenza del brano. Parlami, un’incomprensibile pastrocchio di trap, rap e nosense fuori tempo massimo perfino per i più giovani.

Francesca Michielin e Fedez – Flop: Chiamami per nome è uno dei brani dati come papabili favoriti, un prodotto tagliato su misura per invadere airplay radiofonici e playlist da hit-parade.

Francesco Renga – Top: contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, Renga riesce a rinnovare il suo canovaccio quel tanto che basta per non apparire come il nuovo Michele Zarrillo del festival, con la sua presenza ormai scontata e certa come le tasse.

Arisa – Flop: stendiamo un velo pietoso, che dite? Roba che neanche Nilla Pizzi traslata nel 21° secolo. Non ci stupiremmo se il brano di Orietta Berti fosse molto più fresco e giovanile di questo.

Maneskin – Flop: la band proveniente da X Factor decide di strafare e consegnare alla platea (fortunatamente) vuota del teatro un brano a metà tra l’irruenza sbiadita degli ultimi anni di Piero Pelù e i Placebo manichei più recenti.

Max Gazzè – Top: in grado di rivaleggiare con un brano schiacciasassi come Sotto casa, Il farmacista si candida a piazzarsi a metà classifica (EDIT: infatti), ormai un must del cantautore romano mai veramente apprezzato dal pubblico (votante) sanremese.

Colapesce Dimartino – Top: i due siciliani con Musica leggerissima immergono l’Ariston nella retromania anni ’80 che ha condizionato gli anni Duemila e che pensavamo di esserci lasciati alle spalle. Pop nell’accezione più ampia del termine.

Coma Cose – Flop: tutto il peggio dei Coma_Cose in una sola esibizione. I due passano tutto il tempo guardandosi negli occhi e cantando come se fossero allo Zecchino D’Oro. Menzione di disonore per il pugnetto scambiato a metà performance, giusto a ricordare le origini hip hop.

Madame – Top: la classe 2002 con Voce firma una ballata fresca ed efficace, che esalta la sua caratteristica sillabazione erratica. Peccato per il filo di autotune spalmato sull’esibizione, che toglie un po’ di urgenza. Se il ritornello è tra i migliori confezionati da Madame ad oggi, l’altro problema di Voce è forse un po’ di bulimia compositiva.

Ghemon – Flop: la classe c’è ma non si vede. Eravamo usciti benissimo dal suo ultimo lavoro in studio. Scritto nelle stelle ci aveva convinto moltissimo, tutto l’opposto di questo Momento perfetto, brano molto all’acqua di rose e di stampo vecchissimo (siamo dalle parti di Neffa ma negli anni ’90). Lo ritroveremo in radio.

Aiello – Flop: “Aiello Distorted”. Nessun altro commento.

Tracklist

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