Sfera Ebbasta è stato indagato dalla Procura della Repubblica di Pescara per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti. Lo riporta Il Centro, quotidiano abruzzese con sede proprio nel capoluogo. L’artista, protagonista suo malgrado delle polemiche seguite alla strage di Corinaldo, e probabile bersaglio anche di una class action da parte degli spettatori presenti quella sera, ha visto aprirsi un fascicolo contro di lui in seguito agli esposti – depositati anche in altre diciassette procure su tutto il territorio nazionale a partire dallo scorso 5 gennaio – dei senatori di Forza Italia Lucio Malan e Massimo Mallegni, che hanno accusato il compositore di scrivere testi che istigano «all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza mai accennare alla negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo».
La Procura di Pescara, come quelle delle suddette altre diciassette località dove Sfera Ebbasta si è esibito, è competente in quanto uno dei concerti si è tenuto nello spazio ex Cofa, nell’ambito del Terrasound Festival, lo scorso 12 luglio.
«Abbiamo esposto tutto questo alle Procure della Repubblica che hanno la competenza sulle località dove Sfera Ebbasta si è esibito. Ora attendiamo le decisioni dei magistrati”, ha detto Malan nel comunicato col quale aveva annunciato l’iniziativa contro il musicista al secolo Gionata Boschetti, che – su un altro fronte – potrebbe essere ascoltato come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sul tragico incidente dello scorso 8 dicembre alla Lanterna Azzurra di Corinaldo.
