Secondo Kobalt Music Publishing – società indipendente di edizioni musicali che serve artisti del calibro di Alt-J, Beck, Bon Iver, Skrillex, The Hives e moltissimi altri – le royalties garantite ai musicisti del suo catalogo dagli streaming Spotify avrebbero superato del 13%, per lo meno in Europa e nei primi 3 mesi del 2014, quelle derivanti dalla vendita digitale di brani su iTunes. E’ la prima volta che accade, segno che qualcosa nelle abitudini di consumo dell’utente europeo sta davvero cambiando. Del resto anche il Wall Street Journal aveva segnalato il mese scorso un calo del 13% nelle vendite di iTunes durante il 2014.
La notizia arriva dopo che, pochi giorni fa, Soundcloud ha annunciato di voler lanciare un servizio di streaming a sottoscrizione nel 2015 e di aver già stretto accordi con Warner Music Group. La nuova piattaforma, secondo le note stampa diffuse, “permetterà agli artisti di guadagnare dai mix e i mash-up realizzati dagli utenti“.
Anche noi ci siamo occupati del rapporto tra streaming e download, in un articolo di Stefano Solventi uscito pochi giorni fa.
