Uno studio rivela che Firenze Rocks vale 33,3 milioni di euro

"Firenze Rocks" ha portato in città una barca di soldi. Quanto durerà?

Il rock porta guadagno. Lo sanno bene a Firenze, dove la rassegna Firenze Rocks, che ha luogo ogni estate alla Visarno Arena, ha portato in città e dintorni oltre trenta milioni di euro solo nell’ultima edizione tenutasi lo scorso giugno. Sui numeri non si discute, almeno per ora. E i numeri fino a questo momento sono da capogiro. Lo rivela un rapporto presentato dalla Camera di Commercio del capoluogo toscano insieme a Comune, PromoFirenze, Centro studi turistici e IRPET sull’impatto economico della manifestazione, calcolato sui 210mila presenti e su 2.275 interviste realizzate durante il festival e online.

Lo studio rivela che la ricaduta economica sulla città e sull’hinterland della kermesse musicale che nell’ultima edizione ha ospitato Guns N’ Roses, Iron Maiden, Foo Fighters e Ozzy Osbourne è stata pari a 33,3 milioni. Il festival, sempre a Firenze e dintorni, ha anche generato un’occupazione diretta e nell’indotto paragonabile a 366 assunzioni nella sola Firenze e 444 in tutta la Toscana.

«Con l’avvento di Firenze Rocks è come se fosse nata una nuova grande azienda sul territorio e di questo siamo felicissimi. Basta considerare che l’impatto economico ha un valore pari allo 0,1 per cento del PIL della città metropolitana di Firenze. Quindi, anche i rockettari fanno ora parte del partito del PIL. E per i prossimi anni si può fare anche meglio, ad esempio, incoraggiando sempre più turisti ad arrivare direttamente in città con un aeroporto più funzionale e operativo attraverso la nuova pista», ha detto Leonardo Bassilichi, presidente di Camera di Commercio di Firenze.
Per l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Cecilia Del Re, invece, «esiste un nuovo modo di portare il nome di Firenze nel mondo ed è quello di Firenze Rocks. Un evento che ha portato in città tantissimi giovani da tutta Italia e non solo, che hanno giudicato Firenze città ideale per questo tipo di manifestazione. Un riconoscimento che ci fa molto piacere e che si affianca ai numeri importanti sull’occupazione legata a questo evento, come a tutto il settore delle fiere e dei congressi in forte crescita a Firenze». Positivo anche il commento di Claudio Bianchi, presidente di PromoFirenze: «Avevamo la percezione che con la nascita di questo festival fosse nato qualcosa di importante per l’immagine e l’economia di Firenze, l’indagine che abbiamo commissionato ne certifica l’utilità e rilancia l’importanza di rafforzare il legame fra la manifestazione e la città».

Ma non è tutto. Il report individua anche il profilo dello spettatore medio di Firenze Rocks: 32enne, arrivato soprattutto da fuori Toscana (72%), con amici (40,7%) o in coppia (38,3%). Per raggiungere Firenze ha usato l’auto nel 51,3% dei casi, oppure il treno (24,5%) e il pullman (14,9%), mentre fra i 9mila partecipanti giunti da altre Nazioni l’aereo ha prevalso con il 39,1%. Spostarsi in città non è stato un problema, considerando che il 48,8% è andato ai concerti a piedi e la tramvia (23,2%) ha battuto l’auto (13,8%): merito anche della collocazione del festival all’interno del parco delle Cascine, a poca distanza dal centro storico e dalle principali attrazioni cittadine. Infatti, chi è venuto al festival organizzato da Live Nation e LNDF (Le Nozze di Figaro) lo ha fatto anche per poter visitare la città. Firenze è stata considerata luogo ideale dal 60% degli intervistati. Solo il 15% ha giudicato ininfluente la località del festival.

Gli spettatori che hanno alloggiato a Firenze o in Toscana sono stati 89mila (il 51%) e la durata media della permanenza è stata di 2,3 notti per 207mila pernottamenti complessivi. Il 28,5% dei turisti ha scelto gli hotel e nella maggior parte dei casi (80%) a tre o quattro stelle. Il 25% si è affidato a bed and breakfast, il 19% ha pernottato in appartamenti affittati. «Sono felice del successo di Firenze Rocks e del sodalizio che Live Nation è riuscita a instaurare con la città, il sindaco e le istituzioni. In solo due edizioni il festival è diventato uno dei più importanti in Europa e un riferimento imprescindibile per la musica e l’industria dei concerti in Italia, ma è il positivo impatto economico che il nostro lavoro rappresenta per il territorio il punto per me di maggior orgoglio», ha commentato Roberto De Luca, presidente Live Nation Italia.

«Firenze Rocks, per noi che fiorentini siamo, è motivo di grande orgoglio e testimonia che, quando vuole, questa città sa essere viva, dinamica, accogliente e produttiva. Ed è così che da fiorentini la vogliamo. Il 60% del pubblico ritiene Firenze luogo ideale per un festival di questo tipo: la città monumento da preservare e la città contemporanea da vivere non sono in antitesi, convivono e si parlano straordinariamente bene. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo al sindaco e all’amministrazione, che fino dal primo istante hanno sostenuto Firenze Rocks, comprendendone il valore sociale, culturale ed economico», ha detto Alessandro Bellucci, amministratore LNDF e Fratini SRL (Visarno Arena).

Quant’è stata, dunque, la spesa di questi turisti rockettari? Se si escludono i costi dei biglietti del concerto e dei viaggi fuori regione, chi è arrivato dall’Italia ha speso una media di 236,6 euro, i viaggiatori internazionali hanno lasciato sul territorio 387 euro; budget, naturalmente, inferiori per gli spettatori toscani (50,4 euro) e fiorentini (19,2 euro). Complessivamente, sono stati spesi 8,7 milioni per il cibo, 8,5 milioni per i pernottamenti, 2,6 milioni in gadget e 2,5 milioni per gli spostamenti all’interno della regione. E’ stato calcolato che in 40mila, quasi la metà di coloro che hanno pernottato sul territorio, sono anche andati in un museo cittadino o hanno effettuato una spesa culturale, sborsando 585mila euro.

Insomma, un bell’affare complessivo. Sono in molti a fregarsi le mani anche in vista della prossima edizione che si terrà dal 13 al 16 giugno con artisti quali – per ora – Cure, Ed Sheeran, Tool e Smashing Pumpkins. Soldi, soldi, soldi, beato chi ne ha. Se ne fanno a palate con Firenze Rocks, ma le band protagoniste sono quasi sempre formazioni con anche 30/40 anni di carriera alle spalle. Finite quelle, in futuro chi garantirà numeri simili? Intanto – si diranno ai piani alti – sfruttiamo il momento, almeno finché anche questa “bolla” non finirà per scoppiare…

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