In un messaggio inviato all’academy degli American Music Awards, Taylor Swift ha spiegato di non aver potuto prendere parte alla cerimonia di premiazione perché sta ri-registrando le sue vecchie canzoni, confermando così l’indiscrezione degli ultimi giorni.
La ragione per cui non sono lì stasera è perché sto davvero ri-registrando la mia vecchia musica nello stesso studio dove fu originariamente registrata. Finora è stato magnifico e non vedo l’ora che possiate sentirla. Questo è un premio conferito dal pubblico e significa moltissimo per me. Siete stati meravigliosi per tutti gli anni della mia carriera, ma specialmente in questo, dove siamo stati anche molto distanti. Non ci siamo potuti vedere ai concerti, ma sono ancora molto legata a voi grazie alla musica.
BIG congratulations to @taylorswift13! Shes taking home the award for Artist of the Year! #AMAs pic.twitter.com/XfBOTPU5Nc
— American Music Awards (@AMAs) November 23, 2020
Ricapitolando: all’insaputa della Swift, il manager Scooter Braun ha venduto i diritti dei master dei suoi primi sei album al fondo d’investimenti Shamrock Holdings, guidato da Roy E. Disney, nipote di Walt Disney, per una cifra di poco superiore ai 300 milioni di dollari. Swift avrebbe potuto accedere alla compravendita, secondo quanto dichiarato, solo impegnandosi a firmare un accordo stando al quale non avrebbe potuto parlare male in pubblico di Braun: «I miei legali mi hanno detto che questa cosa non è assolutamente normale – ha spiegato la Swift – e che accordi del genere di solito si fanno nei casi in cui un accusato voglia silenziare un suo accusatore pagandolo. Braun non ha mai neanche formulato un prezzo d’acquisto per la mia squadra. La verità è che quei master non erano in vendita per me».
not a lot going on at the moment pic.twitter.com/54uGPH1ysF
— Taylor Swift (@taylorswift13) November 22, 2020
L’ultimo disco di Taylor Swift, l’ottavo della sua carriera, è stato folklore, pubblicato lo scorso luglio e che ha battuto il record di album di un’artista donna più ascoltato in 24 ore sia su Spotify, sia su Apple Music. Su SA potete leggerne la recensione a cura di Natan Salvemini.