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The Quietus intervista Powell a proposito della famosa mail di Steve Albini

Intervistato da The Quietus, Powell ha parlato della questione Albini e club culture

La bagarre Steve Albini vs Powell innescata da The Quietus qualche giorno fa a proposito del cartellone pubblicitario affisso a Londra dal producer techno per promuovere il nuovo singolo, non si è ancora placata, tanto che il popolare magazine britannico ha pensato di tornare ad indagare sulle dure dichiarazioni – senza alcuna distinzione di sorta – pronunciate contro la club culture dal leader degli Shellac nella famigerata mail, chiedendo direttamente spiegazioni al diretto interessato.

«Si è trattato semplicemente di una interazione trasparente con uno dei miei eroi, trasformatasi in questa cosa pazzesca», ha minimizzato Powell, «volevo celebrare gli artisti che Albini ha indicato, come SPK, Suicide e Kraftwerk, ma soprattutto volevo aprire una discussione, iniziare un dialogo».

Il boss di Diagonal Records si riferisce alla confusione che si è creata riguardo alla macro definizione che oggi molti danno della musica elettronica, ovvero EDM («it’s become a catch-all thing», afferma) e del caos terminologico creatosi di conseguenza per distinguere la «shit electronic music around» dalle numerose scene elettroniche internazionali tutt’altro che appiattite su meri parametri commerciali e tutt’altro che interessate a campionare il produttore per ricavare qualche dollaro in più. «Undoubtedly he’s not clued into loads of stuff», specifica Powell, ovvero «Albini senza dubbio non ha idea di molte delle cose che stanno accadendo [all’interno dei movimenti elettronici tra Stati Uniti e Gran Bretagna e oltre]» e ovviamente il sotteso vale anche per la sua musica, ma, aggiunge, «ho apprezzato il fatto che stesse attaccando un sistema di cose», e con questo, s’intende sia un certo tipo di musica, sia un certo tipo di divertimento organizzato/standardizzato in festival di un certo tipo.

«C’è una comunità musicale in ottima salute a Londra in questo momento», sottolinea il producer, «caratterizzata anche da cose radicali e differenti, e poi c’è gente che mi ispira ogni giorno», specifica, elencando, tra gli altri, alcuni numi tutelari come Russell Haswell, Bill Kouligas dell’eticehtta PAN e il gruppo che sta dietro NTS radio.

L’intervista integrale è disponibile sul sito di The Quietus. Di seguito il videoclip del brano pubblicato il 2 ottobre 2015.

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