Powell (UK)

Biografia

Boss di Diagonal Records assieme a Jaime Williams dall’anno della sua fondazione (il 2011), Powell è un producer da sempre appassionato di riduzionismo No Wave, post-punk ed EBM, ma anche del lato più abraviso dell’electro. Coerente con la tradizione britannica che ha fuso techno e post-punk (Regis, Sandwell District ecc.), sia nei live set sia in studio, lo stile del londinese si sviluppa attorno a una dance music futurista che prende a piene mani dalle campionature scarne, i toni sintetici industriali e i groove sinistri che hanno caratterizzato la frangia più elettronica degli storici generi, dalla fine degli anni Settanta agli anni Ottanta, fino ai filoni dark wave degli anni 10 e ai primitivismi di Cut Hands.

Da The Ongoing Significance Of Steel And lresh, radioattivo debutto discografico su Diagonal nel 2011 (dove è presente un remix di Karl O’Connor), Powell pubblica principalmente per la label personale, ma compare anche per art label come Liberation Technologies (legata alla Mute), e per l’affiliata Death of Rave della Boomkat.

Gli inizi, in cui rientra anche il buon EP Body Music, sono a base di riduzionismo post-punk ascrivibile al continuum future rockabilly che va dai Suicide a Mika Vainio (vedi anche Fizz), ma anche alle soundtrack di John Carpenter. Successivamente, con Club Music a far da spartiacque, il suo stile si incanala sul lato più industriale degli 80s, incorporando anche elementi noise ed electro. Ospite dell’EP, nel brano Maniac, troviamo, non a caso, anche il veterano noise Russell Haswell, mentre nel frattempo la Diagonal allarga il proprio roster a gente come Shit & Shine, Prostitutes, The Skull Defekts e lo stesso Haswell. Alla fine del 2014 esce anche Powell 11-14, un doppio album che racchiude tutte le produzioni fino a quel punto realizzate, e nel remix album di Club Music troviamo sia il techno industrial di Ancient Methods sia un veterano dell’elettronica come Richard H Kirk (Sweet Exorcist, Cabaret Voltaire).

Nel 2015 il producer firma per XL e pubblica i singoli Sylvester Stalloneda cui viene estratto anche un videoclip ispirato ai film Scanners e Arancia Meccanica, e Insomniac, il cui video è costruito sullo scambio di e-mail con un polemico Steve Albini per l’autorizzazione all’uso del sample dei Big Black inserito nella traccia (l'”incidente” è stato mediaticamente sfruttato ad arte). L’album di debutto, Sport, preannunciato da un’altra inusuale campagna di lancio, esce per XL il 14 ottobre 2016.

Leggi tutto

Altre notizie suggerite