“The Spitzmaus Mummy in a Coffin…” è la nuova mostra co-curata da Wes Anderson

Come è noto Wes Anderson e Juman Malouf cureranno una speciale mostra al Kunsthistorisches Museum Vienna. Novità di queste ore: la data dell'inaugurazione e un nuovo video teaser

Wes Anderson e la scrittrice, illustratrice (nonché moglie del regista) Juman Malouf cureranno una mostra al noto Kunsthistorisches Museum di Vienna il prossimo novembre (inizialmente la data era stata fissata per l’11 settembre). Coerentemente con il titolo scelto – The Spitzmaus Mummy in a Coffin and Other Treasures from the Kunsthistorisches Museum – la mostra d’arte consisterà in una selezione delle numerose opere del noto museo austriaco ma non solo, altre opere arriveranno dai più prestigiosi musei austriaci, in particolare dal Weltmuseum, dal Theatre Museum e dallo Schloss Ambras di Innsbruck, in pratica, dall’intero patrimonio pubblico della nazione.

Il nuovo annuncio della curatela da parte di Anderson e Malouf è stato dato contestualmente alla diffusione di un video teaser in cui il curatore della parte moderna e contemporanea del museo, Jasper Shapr, spiega alle telecamere il carattere straordinario e inedito dell’evento. Ai due è stato dato completo accesso a «mummie egizie, gioielli della corona, manufatti romani e greci, oggetti di interesse etnografico, medaglie, strumenti musicali, e molto altro ancora», spiega Shapr. Come verranno impiegate le opere? Lo sapremo soltanto il giorno dell’inaugurazione il prossimo 6 novembre.

Conclusa l’esperienza di Vienna, la mostra dovrebbe venir ospitata dalla fondazione Prada di Venezia, in contemporanea con la Biennale 2019. Nel 2015, il regista, reinventatosi architetto d’interni, aveva progettato per la fondazione milanese collegata al noto brand di moda, l’acclamato Bar Luce.

Anderson è uscito quest’anno nei cinema con il suo secondo film d’animazione Isle of Dogs / L’isola dei Cani (recensito su queste pagine da Davide Cantire), la cui colonna sonora è stata affidata a Alexandre Desplat (recensione sempre a cura di Cantire). Photo: © KHM-Museumsverband.

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