Eravamo rimasti alle lapidarie dichiarazioni di Ian Brown – riportate da alcuni fan via Twitter – in chiusura del concerto tenuto dalla band il 24 giugno del 2017 all’Hampden Park di Glasgow per la data conclusiva del tour britannico. «Non siate tristi perché è finita ma felici per tutto quello che è stato», affermava dal palco il frontman annunciando quella che è da subito stata intesa come una parola fine alla parabola della storica band inglese. Da allora, nessuna comunicazione ufficiale è trapelata e nessuno dei membri degli Stone Roses ha commentato quelle parole, ratificandole o smentendole.
Questo fino ad ora. In un’intervista concessa da John Squire al Guardian pubblicata in queste ore, il chitarrista risponde un secco “sì” alla domanda se l’esperienza con l’iconica band di Manchester possa ritenersi chiusa, fatto che possiamo estendere all’eventuale pubblicazione di un nuovo album degli Stone Roses. La band si è sciolta per la prima volta nel 1996 per poi riformarsi e tornare nuovamente sul palco all’inizio del decennio. Nel 2016 sono usciti due nuovi singoli – Beautiful Thing e All For One – che sembravano l’ideale premessa a un nuovo lavoro d’inediti, possibilità che a questo punto possiamo dire – eufemismo – remota.
L’ultimo album pubblicato dagli Stone Roses è Second Coming e risale al 1994, mentre l’ultimo lavoro lungo di Brown – Ripples – è uscito lo scorso marzo ed è stato recensito su queste pagine da Edoardo Bridda. Su SA trovate inoltre la nostra recensione classic dell’omonimo debutto degli Stone Roses.
