Moby ha pubblicato un messaggio di scuse indirizzato a Natalie Portman, dopo che l’attrice si era detta contrariata per il fatto che il musicista avesse raccontato della loro relazione sentimentale nella sua seconda autobiografia, intitolata Then it fell apart e pubblicata all’inizio di maggio. Moby, inoltre, aveva anche risposto piccato alla reazione turbata che la Portman ha avuto quando è venuta a sapere di essere stata inserita nel libro.
«Ora che è passato un po’ di tempo ho capito che molte delle critiche rivoltemi per aver incluso Natalie in Then It Fell Apart sono giuste», ha scritto Moby su Instagram. «Riconosco che è stato davvero indelicato da parte mia non farle sapere in anticipo della sua inclusione nel libro – continua il post, pubblicato sabato 25 maggio – ed ugualmente indelicato da parte mia è stato non rispettare la sua giusta reazione. Ho tantissima ammirazione per lei, per la sua intelligenza, la sua creatività, il suo attivismo per i diritti degli animali, e odio l’aver potuto causare disagio a lei e alla sua famiglia».
Nelle testo di scuse, Moby sostiene di aver «trattato tutti quanti coloro che ho inserito nel libro con dignità e rispetto, ma nondimeno è stato totalmente privo di tatto il non averglielo detto prima che il libro venisse pubblicato». E tornando alla sua (breve) storia d’amore con l’attrice ha aggiunto: «Accetto anche il fatto che, dati i nostri quasi 14 anni di differenza, io avrei dovuto assolutamente comportarmi in modo più responsabile e rispettoso dalla prima volta che Natalie e io ci incontrammo, quasi 20 anni fa». L’attrice, infatti, aveva sostenuto che il ricordo che lei conserva del musicista è quello di «un uomo più vecchio che si è comportato in maniera inquietante».
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Nel libro, inoltre, Moby racconta anche di un’altra relazione da lui avuta con un’altra artista quando questa era ventenne, Lana Del Rey, descritta come un «bellissimo elfo», con annesso racconto del loro primo incontro in un bar di New York. Su SA trovate numerose notizie riguardo all’attività dell’artista newyorchese. Allo scorso marzo risale l’ultimo lavoro discografico, Everything Was Beautiful And Nothing Hurt. Sulle nostre pagine trovate la recensione a cura di Davide Cantire e potete leggere l’intervista al musicista realizzata da Fernando Rennis, oltre naturalmente alle recensioni dei dischi passati.
