È iniziato tutto all’Ottawa Folk Fest, lo scorso settembre. Sun Kil Moon e The War On Drugs suonavano in contemporanea su due palchi diversi, ma – secondo Mark Kozelek – i volumi di questi ultimi erano troppo alti, tali da rendere difficile l’esecuzione del suo set. Kozelek, allora, ha commentato al microfono: «Odio quella roba piena di chitarre buona solo per pubblicità di birra. La prossima canzone si chiama War On Drugs Suck My Cock [I War On Drugs Possono Succhiarmi Il Cazzo]».
La band di Adam Granduciel è stata inizialmente sorpresa e delusa, sostenendo, in un Tweet, di essere «infastidita dalla cosa in quanto fan [di Kozelek]».
Nonostante i battibecchi, Kozelek ha preferito limitare la polemica, rilasciando una dichiarazione sul suo sito ufficiale che ad alcuni è suonata come delle scuse formali nei confronti della band di Philadelphia. «Non avevo mai sentito il vostro gruppo prima di salire sul palco a Ottawa l’altra sera – ha scritto – Ma per dare un’idea di quanto sentissi forte il vostro set, il mio batterista ha detto che sarebbe stato più facile per lui suonare assieme a voi che a noi. Ci sarebbe potuta essere qualsiasi altra band a suonare dalla collina, e avrei fatto lo stesso delle battute. Spero di poter vedere un vostro concerto che non anneghi un mio. Le tempistiche non erano colpa vostra – me ne rendo conto».
Alcuni giorni dopo, in ogni caso, Kozelek ha voluto ribadire le sue idee e ha lanciato ai War On Drugs la proposta di suonare insieme un brano intitolato War On Drugs: Suck My Cock/Sun Kil Moon: Go Fuck Yourself. «NON MI SONO SCUSATO COI WAR ON DRUGS – ha scritto, sempre sul sito ufficiale – E LI SFIDO AD AVERE SENSO DELL’UMORISMO IL 6 OTTOBRE AL FILLMORE. A Pitchfork, Stereogum e a chiunque stia leggendo queste parole: non mi sono scusato coi War On Drugs. Ho dato loro una spiegazione degli eventi che hanno portato ai miei commenti. Non mi scuso e non mi scuserò per ciò che dico sul palco, stavo solo facendo sapere ai WOD che non era niente di personale. C’è un’epidemia di persone ‘offese’ dalle cose, come se fosse un hobby. […] War On Drugs, dopo tutto questo casino, ho ascoltato una vostra canzone dal vivo su Pitchfork e avevo ragione. Sembrate Don Henley + John Cougar + Dire Straits + il Bruce Springsteen di “Born in the USA”. Non è una critica, è un’osservazione. Sfido i War On Drugs a farmi salire sul palco con loro e a suonare insieme una canzone esilarante che ho scritto intitolata War On Drugs: Succhiatemi Il Cazzo/Sun Kil Moon: Vattene Affanculo al Fillmore, il 6 ottobre – a patto che mi lascino gestire la chitarra solista da pubblicità di birra».
Kozelek ha poi deciso di incidere il brano e renderlo scaricabile via Pitchfork il 6 ottobre alle nove di sera, orario del Pacifico. Questo è il risultato, in attesa di un’ennesima controffensiva dei War On Drugs.
