Win Butler ospite di Red Bull Music Academy, sul nuovo album degli Arcade Fire, Bowie, Trump e altro ancora

Ospite di un incontro organizzato da Red Bull Music Academy la scorsa settimana a Montréal, Win Butler, ha affrontato, in oltre due ore di conversazione, vari interessanti argomenti, a partire dal futuro degli Arcade Fire (il cui nuovo album è previsto per il prossimo anno), passando per il rapporto con la città di Montréal (definita da lui stesso, dal punto di vista culturale, la New York canadese), dalle elezioni americane («Donald Trump è un fottuto incubo»), dai malvisti servizi di streaming musicale, fino alla morte di David Bowie («milioni di persone all’improvviso si sono trovate a domandarsi “perché l’universo ha meno colori?”»).

In particolare, riguardo alla carriera negli Arcade Fire, il frontman si è poi soffermato sulla nascita di alcune canzoni come Laika, Headlights Look Like Diamons, No Cars Go e Ready To Start, per poi svelare le influenze alla base della sua passione per la musica riconducibili al nonno (un “tizio magico” che ha suonato con Duke Ellington) e alla madre arpista («L’ho portata a vedere Joanna Newsom e mi ha confessato “questo è quello che stavo cercando di fare”»).

Di seguito, lo streaming dell’incontro, mentre nel nostro archivio potete ripercorre le principali tappe discografiche degli Arcade Fire.

4 Ottobre 2016 di Marco Frattaruolo
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