Woody Allen fa causa ad Amazon per 68 milioni di dollari

Nel 2014, Amazon, in cerca di grandi manovre commerciali che le assicurassero un ritorno in termini di contenuti e immagine, stipulò un contratto con Woody Allen per la realizzazione di una serie televisiva, poi diventata Crisis in Six Scenes. Dopodiché la società e il regista avevano rinnovato tale contratto per altri quattro film che sarebbero stati prodotti e distribuiti dalla società (nel frattempo diventata pienamente detentrice dei diritti di distribuzione dei suoi prodotti). Tale accordo avrebbe garantito alla casa di produzione di Allen, Gravier Productions, un pagamento minimo garantito che si aggirava tra i 68 e i 73 milioni di dollari. Tuttavia, dopo la distribuzione del primo dei quattro film, La ruota delle meraviglie, Allen fu travolto nuovamente dallo scandalo che lo coinvolse nel 1992, ritornato in auge in seguito alla nascita del movimento #MeToo. In quel momento, Allen era già sul set del suo nuovo film, A Rainy Day in New York, che fu completato nelle settimane successive. Gli stessi attori del film da lì a poco avrebbero rinnegato il loro lavoro con il regista, così come altri che avevano lavorato in passato con Allen (fatta eccezione dei soli Diane Keaton, Alec Baldwin e Cate Blanchett), costringendo Amazon – spaventata da un possibile flop al box-office – a bloccare la distribuzione del film.

In uno stralcio della denuncia di Allen si legge che lo scorso giugno Amazon avrebbe tentato di mettere fine al loro contratto: «Amazon ha provato a rescindere il contratto con Mr. Allen tirando in ballo delle accuse vecchie di 25 anni, senza alcuna base giuridica solida, accuse che erano già note ad Amazon (così come al pubblico) ancor prima che Amazon stipulasse quei quattro contratti con Mr. Allen – e in ogni caso non costituiscono motivo valido per Amazon per terminare il contratto. Semplicemente non c’è alcun elemento legittimo che consenta ad Amazon di rimangiarsi le promesse fatte».

Allen e i suoi investitori hanno speso circa 20 milioni di dollari per finanziare A Rainy Day in New York, con protagonisti Jude Law e Selena Gomez, ma Amazon si rifiuta di pagare il dovuto. Allen ha dichiarato che l’azienda gli deve 9 milioni di dollari, più gli eventuali introiti generati dagli incassi della pellicola. Allen, poi, dichiara che Amazon si era impegnata per una distribuzione del suo film nelle sale per un periodo di almeno 90 giorni. Inzialmente le due parti si erano accordate per una distribuzione del film nel 2019, anziché alla fine dello scorso anno, com’era previsto, probabilmente per dar modo alla vicenda mediatica di scemare. Tuttavia, Amazon in seguito ha dichiarato che non avrebbe distribuito più la pellicola. Da qui la causa milionaria di Allen verso la compagnia.

Il regista e attore statunitense sarà in tour con la New Orleans Jazz Band nel corso della prossima estate. Tre le date europee previste, di cui una in Italia, al Teatro degli Arcimboldi di Milano il prossimo 28 giugno (le altre due serate nel Vecchio continente si terranno ad Amsterdam il 24 dello stesso mese e Monaco il 26).

8 Febbraio 2019 di Davide Cantire
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