Mentre attendiamo nuovi sviluppi riguardo all’attesa prova discografica dei Radiohead apprendiamo da Music Ally che il catalogo dei primi dischi della band di Oxford è passato da Warner a XL Recording via Beggars Group.
È noto che la band, prima di optare per l’indipendenza discografica a partire dal 2007 con In Rainbows, aveva pubblicato i dischi da Pablo Honey (del 1993) a Hail to the Thief (del 2003) su una sussidiaria della EMI, la Parlophone. Quest’ultima nel 2013 è stata acquistata assieme all’intera major da Warner che, in seguito, ha lanciato una serie di aste riguardo a più di 11.000 artisti del proprio immenso catalogo. Proprio quella relativa ai Radiohead è stata vinta da Beggars Group, proprietaria di XL Recording, etichetta quest’ultima con la quale la band ha collaborato per la realizzazione in proprio del citato In Rainbows ma anche dell’ultimo The King Of Limbs.
Per i Radiohead si tratta dunque di una buona notizia. Sempre a proposito dei nuovi assetti, una conseguenza diretta del cambio di proprietà è stata l’eliminazione dal catalogo di Spotify delle deluxe edition degli album della band nonché e del greatest hits album del 2008. Scelta che è stata commentata anche da un rappresentante del colosso svedese («As a result of the transfer of Radiohead’s catalogue from Warner Music to Beggars Group (the owner of XL), the band’s catalogue on Spotify has been streamlined, meaning that a small number of products are no longer available») ma che non ha intaccato l’ascolto dell’intera discografia della band, comunque ancora disponibile.
Sulla nostra pagina dedicata alla band trovate tutti gli ascolti disponibili via Spotify e potete leggere anche un’introduzione firmata da Antonio Pancamo Puglia.
