XXXTentacion, in un nastro le prove delle percosse alla ex fidanzata (e non solo)

Quando fu ucciso a colpi d’arma da fuoco, lo scorso mese di giugno nel sud della Florida, XXXTentacion era in attesa di processo per un caso di violenza domestica ai danni di una sua ex fidanzata. Il rapper era accusato dalla procura della contea di Miami-Dade di percosse a donna incinta, percosse a mezzo di strangolamento, sequestro di persona e falsa testimonianza. Accuse che la presunta vittima aveva messo a verbale nella sua deposizione del gennaio 2017. Il rapper, dal canto suo, si era sempre professato innocente.

Adesso, però, come riporta Pitchfork, salta fuori un nastro contenente la registrazione di un suo dialogo con alcuni interlocutori non identificati risalente a poco prima del suo arresto, avvenuto nell’ottobre del 2016. Parlando della sua ex compagna, che lui credeva l’avesse tradito, l’artista al secolo Jahseh Dwayne Ricardo Onfroy afferma: «Ho messo la mia felicità nelle mani di un’altra persona, il che è un errore a monte, giusto? Ma lei ha sbagliato, finchè non ho iniziato a incularmela. Ho cominciato a incularmela dalla prima volta. E da lì è venuto giù tutto. Adesso lei ha paura. Quella ragazza teme per la sua vita, da quello che ho capito». Il musicista non specifica cosa fece alla presunta vittima ma all’inizio della registrazione – della durata di 27 minuti – lo si sente minacciare «La ammazzo se si mette a giocare con me».

Potete ascoltare uno stralcio della conversazione dal link sottostante:

Le parole del rapper potrebbero essere considerate una sorta di confessione, seppure postuma. L’autore della registrazione sembra sia stato un conoscente di XXXTentacion che nel tape si può sentire cercare di dissuaderlo da pensieri suicidi. Inoltre, nel nastro XXXTentacion fa riferimento a un altro incidente avvenuto in Florida all’inizio del 2016, allorquando vi fu una serie di accoltellamenti a Deerfield Beach e la polizia non riuscì a risalire all’assalitore che, a questo punto, sembra proprio fosse lo stesso rapper. Una testimonianza di allora riportò di un uomo di colore con tatuaggi in faccia che agitava per aria un grosso coltello in tutte le direzioni. Ma soprattutto, è lo stesso musicista ad affermare: «Sono sul Miami New Times per un accoltellamento. Quante persone hanno detto nella news? Hanno detto tre, invece erano otto».

Ma non è finita. XXXTentacion avrebbe ammesso anche l’accoltellamento – avvenuto sempre in Florida – di un suo ex manager, crimine per cui fu arrestato – e poi rilasciato su cauzione – nel luglio 2016. Si spiegava così, a detta sua, il motivo per cui la sua ex fidanzata temesse per la propria vita: «Ha saputo di questa merda. Lo sa».

Dopo la sua morte gli streaming del catalogo di XXXTentacion sono quadruplicati. Il singolo Sad! è finito al primo posto della chart statunitense e il relativo nuovo videoclip di quella canzone ha totalizzato più di 58 milioni di views. Lo scorso giugno erano affiorate le prime voci di un possibile album postumo dell’artista, che però – come affermato dal fondatore dell’etichetta Empire Ghazi Shami – non avrebbe visto la luce prima di ottobre per via di una clausola contenuta nel contratto. Siamo quasi a novembre, non resta che attendere.

Su SA trovate le recensioni sia del debutto – 17 – sia del seguito di quell’album ? (Question Mark), entrambi recensiti su queste pagine da Luca Roncoroni. Caratteristica dello stile di Onfroy è quella di aver incorporato umori ed estetica emo all’interno di trame trap e hip hop, e di aver aggiunto a questi elementi un ampio parco di influenze che andava dal metal al folk, dal dream pop al pop-punk.

24 Ottobre 2018 di Valerio Di Marco
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