Recensioni

A un anno di distanza dal secondo album The Only Place, episodio che denotava una certa mancanza di freschezza e di spontaneità rispetto all’esordio Crazy For You (2010), il duo di Los Angeles Best Coast torna sulle scene con l’EP Fade Away, in attesa di un nuovo album in arrivo (pare) nel 2014.
Pubblicato sulla neonata etichetta di Bethany Cosentino, Jewel City, con in cabina di regia l’esperto Wally Gagel (New Order, Rolling Stones, Muse, Folk Implosion) al posto di Jon Brion, il disco opta per una decisa svecchiata e ripulita del sound. Rispetto al sophomore, assistiamo al concretizzarsi di un lavoro più frizzante e giovanile, che tenta (e riesce) nello staccarsi in parte dalle sonorità garage e noise, per un approccio mai così pop. Vero protagonista delle sette tracce è il cantato fresco ed energico di Bethany che svetta incontrastato sul leggero muro del suono: è il caso della title-track o della chiusura di I Don’t Know How, senza dimenticare la tenera ballata Baby I’m Crying.
Nei venticinque minuti di durata, Fade Away scorre veloce e senza particolari battute d’arresto, inseguendo un guitar-pop all’apparenza scanzonato ma che nasconde, in realtà, un velo di malinconia. Quello che traspare da brani riflessivi come Fear My Identity e I Wanna Know è la necessità di trovare un bandolo della matassa tra dubbi e certezze (“I won’t change/ I’ll stay the same”). L’opener, This Lonely Morning, pur alla rincorsa di un’estate già conclusa, rimane l’episodio migliore del lotto.
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